Digital Day 2018: il futuro dell’Ue è digitale. La chiave? AI, blockchain, e-health e innovazione

digital day 2018

Il futuro dell’Unione europea è digitale. E la Commissione europea lo sa bene. Lavorare insieme per “incoraggiare la cooperazione nell’intelligenza artificiale, la blockchain, la sanità elettronica e l’innovazione”. Questo il punto di partenza del Digital Day 2018 di ieri a Bruxelles, dove la Commissione ha riunito ministri, rappresentanti dei Paesi dell’Ue, dell’industria, del mondo accademico e della società civile per riprendere e continuare il lavoro fatto a Roma l’anno scorso in occasione dei Digital Days 2017. Una riunione che conferma anche quest’anno l’impegno degli Stati membri per completare il Mercato Unico Digitale.
Dare impulso alla cooperazione nel digitale e disegnare il futuro dell’Europa attraverso lo sviluppo tecnologico, maggiori investimenti e competenze digitali. Un impegno che l’Unione europea sta portando avanti già dall’anno scorso con una serie di collaborazioni avviate in settori come calcolo ad alte prestazioni, mobilità connessa e digitalizzazione dell’industria. E un altrettanto impegno che la Commissione, insieme a Parlamento e Consiglio, hanno già tradotto nero su bianco. Primi fra tutti, l’abolizione delle tariffe roaming e la portabilità dei contenuti digitali degli abbonamenti in streaming, come Netflix e Spotify, oltre al nuovo Regolamento sulla protezione dei dati  e alle nuove regole in materia di cybersecurity (che entreranno in vigore a maggio).

Europa protagonista del digitale, ma ancora tanta strada da fare

WiFi4EU, stop geoblocking, 5G e il Trattato di Marrakech per le persone non vedenti. Iniziative e provvedimenti con i quali Bruxelles si sta impegnando per rafforzare il mercato unico digitale e che dimostrano come l’Unione europea “abbia fatto seri progressi” nel digitale, ha ricordato la Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali Mariya Gabriel. Progressi, però, per i quali “c’è ancora tanta strada da fare”, ha riconosciuto la Commissaria, invitando “tutti gli Stati membri dell’Ue e le parti interessate a contribuire affinché l’Europa resti protagonista sulla scena mondiale nell’era digitale.”
La Commissione infatti non si ferma. “Il Digital Day di quest’anno è il momento ideale per riconoscere ciò che abbiamo realizzato, ma anche per incoraggiare gli Stati membri a procedere rapidamente con le proposte legislative ancora in discussione”, ha dichiarato Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale. “I cittadini europei stanno iniziando a godere dei benefici concreti del mercato unico digitale”, ha aggiunto, e per questo “abbiamo bisogno di preparare insieme il nostro futuro digitale e di fare di più, unendo forze e risorse, per cogliere le opportunità offerte da tecnologie quali intelligenza artificiale e blockchain.”
Nelle prossime settimane, infatti, la Commissione adotterà una comunicazione sull’IA, mentre sulla blockchain avvierà la costruzione di un partenariato europeo investendo circa 300 milioni di euro in progetti a sostegno del settore. Sulle tecnologie blockchain, la Commissione già da tempo ha mostrato un certo interesse. A febbraio, infatti, ha inaugurato l’Osservatorio e forum sulla blockchain, con lo scopo di evidenziare gli sviluppi più importanti in materia, di promuoverne i protagonisti europei e di rafforzare l’impegno assunto a livello europeo con i diversi soggetti interessati coinvolti nel settore.

Intelligenza artificiale, blockchain, e-health, innovazione

Tra gli altri impegni del Digital Day 2018, l’innovazione nell’assistenza sanitaria e nel mercato. La dichiarazione eHealth ha lo scopo di collegare l’accesso alle banche dati genomiche esistenti e future in tutta l’Unione europea, favorendo così la ricerca sulle malattie rare, sul cancro, sulla farmacogenomica, sulla prevenzione delle malattie, sulle malattie legate al cervello e su altre patologie.
Nel mercato, l’Innovation Radar permetterà di abbinare gli innovatori a coloro che possono aiutarli a portare le loro innovazioni sul mercato.
Infine, l’attenzione della Commissione alla mobilità connessa e automatizzata con i corridoi di prova transfrontalieri 5G. Spagna e Portogallo hanno firmato un memorandum d’intesa per avviare la loro cooperazione nel settore, mentre già a settembre 2017 è stata annunciata una prima serie di corridoi di prova su larga scala.

 

Autore dell'articolo: Elania Zito

PhD Candidate, Blogger, Writer & Web editor. Appassionata di comunicazione e di Europa. Ho scritto un e-book sulla comunicazione politica in Italia. Vivo a Roma. Giro in bici, ma sempre connessa sui social media.

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