Parlamento europeo: sessione straordinaria per emergenza Covid-19

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Nella giornata del 26 marzo, il Parlamento europeo si è riunito in seduta plenaria straordinaria con un formato inedito che prevedeva la partecipazione e votazione anche a distanza. Mediante procedura d’urgenza il Parlamento ha discusso e approvato tre provvedimenti che riguardano la crisi sanitaria che ha colpito l’Europa: il primo sulle iniziative di investimento per affrontare le conseguenze economiche del COVID-19; il secondo volto a estendere il Fondo di Solidarietà dell’UE (FSUE) alle emergenze sanitarie; ed il terzo riguardo la proposta della Commissione per fermare i voli “fantasma”. 

Sassoli: “La democrazia non può essere sospesa”

“Oggi siamo qui vicini seppur lontani, riuniti con questo formato inedito, straordinario ma determinati a dare il nostro contributo nella lotta alla pandemia garantendo la nostra funzione democratica e la continuità dei lavori del parlamento”. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha inaugurato la plenaria straordinaria del Parlamento Ue. A causa delle misure di sicurezza adottate per prevenire il contagio del coronavirus, l’aula era semideserta.

Per la prima volta, la maggior parte degli europarlamentari ha votato a distanza per via telematica. Sassoli ha sottolineato che il Parlamento deve continuare a svolgere le sue funzioni: “La democrazia non può essere sospesa. È anzi nostro dovere, proprio in questi tempi così difficili, essere al servizio dei nostri cittadini che tanto stanno soffrendo, dare loro una guida, una speranza per affrontare questo momento buio e quelli che verranno. Come legislatori noi abbiamo i mezzi, la possibilità e il dovere di essere utili”.

Parlamento europeo: l’iniziativa di investimento in risposta al Covid-19

Con 686 voti a favore e un voto contrario, il Parlamento ha approvato l’iniziativa di investimento proposta dalla Commissione. Le economie nazionali saranno sostenute con 37 miliardi di euro messi in campo dall’iniziativa.  L’UE si impegna a investire 29 miliardi in co-finanziamenti, che prevedono una ripartizione dei costi di progetti tra stati membri e istituzioni comunitarie. Per le regioni meno sviluppate, il contributo europeo può arrivare fino all’85% della somma totale. Inoltre, la Commissione rinuncia ad 8 miliardi di euro che dovrebbero essere rimborsati dagli Stati membri per progetti approvati nel 2019 e poi mai realizzati. Attraverso questi meccanismi all’Italia dovrebbero arrivare circa 2,3 miliardi di euro di liquidità. 

Fondo di Solidarietà dell’Ue

Istituito nel 2002 per fronteggiare le gravi inondazioni che in quell’anno colpirono l’Europa centrale, il FSUE è il principale strumento comunitario per fronteggiare calamità naturali. Negli anni si è fatto ricorso al fondo in 80 casi e sono stati stanziati oltre 5 miliardi di euro, di cui 2,8   all’Italia. Questi casi hanno riguardato soprattutto inondazioni, temporali, incendi e terremoti. La proposta della Commissione, approvata dal Parlamento con 684 voti a favore, uno contrario e due astensioni, prevede di ampliare il suo campo di applicazione dalle catastrofi naturali anche a “gravi catastrofi dovute a pericoli biologici”. In questo modo potranno essere immediatamente mobilitati a sostegno della sanità pubblica 800 milioni di euro, la somma del fondo residua dal quadro finanziario pluriennale 2014-2020.

Risposta ai “voli fantasma”

Si registra una notevole perdita nel traffico aereo dal gennaio 2020. Se inizialmente la questione riguardava più nello specifico i voli da e per la Cina, con l’espandersi della pandemia, sta ora determinando ripercussioni sull’intera Europa.
La diminuzione della domanda e le forti misure di contenimento del virus adottare dai vari Paesi comportano necessarie cancellazioni di voli da parte della compagnie.
Tuttavia, per regolamentazione europea, i vettori si trovano obbligati ad usare almeno l’80% delle bande orarie loro assegnate durante la stagione per potersi assicurare la priorità anche nella successiva. 
In queste settimane si è così assistito alla crescita di numerosi “voli fantasma”. Voli privi di passeggeri, o con un numero esiguo degli stessi, che neutralizzano gli effetti sui “diritti acquisiti” ma aumentano costi finanziari e ambientali.
Per far fronte a tale problema il Parlamento ha accolto, con 686 voti favorevoli e 2 astensioni, la proposta della Commissione sulla modifica del regolamento sulle bande orarie. La regola “use or lose it” viene temporaneamente congelata con possibilità di proroga.

Dopo il Parlamento europeo lo scontro tra leader nel Consiglio

Dopo l’approvazione del Parlamento, l’azione passa al Consiglio europeo. Nell’inedito vertice telematico tra i leader si è ripresentata la spaccatura tra i Paesi più rigoristi del Nord-Europa e quelli del Sud. Tali posizioni emergono sia dal generico documento comune, presentato alla fine del vertice, che dalle dichiarazioni del premier italiano Giuseppe Conte. Quest’ultimo ha respinto fermamente l’uso di strumenti finanziari del passato per affrontare un’emergenza inedita per l’Europa. Il confronto riguarda l’utilizzo del MES (Meccanismo europeo di stabilità), sostenuto dai Paesi nordeuropei, o dei cosiddetti Corona-bond, richiesti dai Paesi sudeuropei. Adesso spetterà all’Eurogruppo presentare proposte economiche entro le prossime due settimane.

Andrea Cavalcanti, Giulio Girardelli, Lorenzo Moretti, Samantha Pisano

Autore dell'articolo: LabEuropa

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