Un’Unione Europea sempre più digitale

“Let’s make this Europe’s digital decade!” È con questa esortazione che gli account social della Commissione Europea hanno annunciato il cosiddetto “2030 Digital Compass”, un piano, presentato il 9 marzo scorso dalla Vicepresidente Esecutiva Margrethe Vestager e dal Commissario Thierry Breton, che punta a potenziare l’Unione Europea dal punto di vista tecnologico e digitale entro il 2030. L’obiettivo primario del progetto è quello di rendere reale la visione dell’UE di un mondo digitale che arricchisca i cittadini e le imprese, partendo da un approccio incentrato sull’uomo e soprattutto più sostenibile.

Alle radici del piano per un’Europa digitale

Il 2030 Digital Compass si inserisce nella cosiddetta Strategia digitale europea, un progetto che mira a rendere l’UE un leader internazionale dell’economia digitale e dello sviluppo degli standard digitali.  Sia il Digital Compass che la Strategia sopra citata sono il frutto di diversi fattori e input la cui fusione ha reso possibile la nascita di un piano decennale. Il fattore che maggiormente ha influito a velocizzare il processo di avvio del “digital decade”, è senza dubbio il dilagare della pandemia di COVID-19.
Lo stesso comunicato della Commissione indirizzato alle altre istituzioni UE (09/03/2021), evidenzia come la pandemia abbia messo in luce la necessità di una digitalizzazione smart e innovativa che permetta a cittadini e imprese di svolgere semplici attività quotidiane (il lavoro, l’istruzione ecc.), di poter accedere con facilità ai servizi di pubblica amministrazione o della sanità oppure di poter socializzare anche in tempi difficili in cui è sempre più complicato accorciare le distanze geografiche.
Uno dei principali input che ha dato il via al piano è giunto dal Consiglio europeo, che sollecitava la Commissione e redigere un Digital Compass entro il mese di marzo 2021. Ma l’invito è arrivato dopo il discorso di Ursula von der Layen, che al SOTEU, aveva espresso l’esigenza di fissare obiettivi e principi di indirizzo per un’Europa digitale.

I “goals” del Digital Compass

Come suggerisce il nome del piano, esso è stato ideato come una vera e propria bussola i cui punti cardinali rappresentano gli obiettivi che la Commissione, o meglio l’Unione Europea fissa per il raggiungimento di un mondo digitale entro il 2030. Gli obiettivi sono quattro e si suddividono come di seguito:

Competenze digitali:

– minimo l’80% della popolazione
– 20 milioni di specialisti nel settore tecnologico e informatico

Infrastrutture digitali sicure e sostenibili:

– 5G ovunque e gigabit per tutti
– raddoppio della quota UE nella produzione mondiale di semiconduttori all’avanguardia
– primo computer con accelerazione quantistica

Trasformazione digitale delle imprese:

– 75% delle imprese dell’UE utilizzerà Cloud, IA e Big Data

Digitalizzazione dei servizi pubblici:

– servizi pubblici fondamentali, sanità e identità digitale

Il progetto verrà elaborato sulla base di diritti e principi digitali, che su proposta della Commissione, in futuro potrebbero essere inseriti all’interno di una dichiarazione solenne interistituzionale.
L’UE, inoltre, per raggiungere gli obiettivi prefissati nel Digital Compass, avrà bisogno di avviare progetti multinazionali e partenariati internazionali in alcuni specifici settori; è fondamentale, però sottolineare che il progetto che renderà possibile la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030, sarà strettamente correlato al Green Deal, nel quadro della lotta al cambiamento climatico.

Alessia Musardo

Autore dell'articolo: LabEuropa

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