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70º anniversario del Trattato di Parigi, istitutivo della CECA

Celebriamo nel 2021 il settantesimo anniversario del Trattato di Parigi, istitutivo della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio), firmato nella città delle luci il 18 aprile 1951 da Italia, Francia, Germania Ovest, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. La creazione della CECA è stata uno dei momenti più importanti dell’integrazione europea.

Quali sono le origini della CECA?

Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, diverse iniziative furono implementate in Europa con lo scopo di pacificare il continente. Tra queste iniziative è importante menzionare la creazione del Consiglio d’Europa nel 1949 e la creazione dell’Organizzazione europea per la cooperazione economica (OECE) nel 1948.
Robert Schuman, Ministro degli affari esteri francese, propose il 9 maggio 1950 la creazione della CECA, originariamente un’iniziativa franco-tedesca, ma aperta agli altri Paesi europei per la creazione di un mercato comune per il carbone e per l’acciaio. Un anno dopo, i sei Paesi istituiscono la Comunità per un periodo di 50 anni.
La creazione della CECA rappresenta un cambio strategico importante per il processo d’integrazione: l’idea era quella di creare una più solida cooperazione economica, che potesse dare impulso all’integrazione politica e riconciliare definitivamente gli avversari della guerra. L’organizzazione dei sistemi di produzione e distribuzione di due importanti risorse dell’industria bellica, fu così posta sotto l’Alta Autorità, sulla base di un sistema istituzionale di gestione autonomo.

Che cos’era la CECA?

La CECA nasce con il proposito di stabilire un mercato comune per la libera circolazione del carbone e dell’acciaio con lo scopo di aumentare i livelli di occupazione ed accelerare la ripresa economica migliorando la qualità della vita dei cittadini europei.
Il Trattato di Parigi prevede la creazione di quattro istituzioni: l’Alta Autorità, l’Assemblea, il Consiglio dei ministri e la Corte di giustizia, dando, inoltre, personalità giuridica alla CECA. L’Alta Autorità – divenuta Commissione europea nel 1967 – è stata l’innovazione più importante. Composta da nove rappresentanti nazionali, era l’organo esecutivo sovranazionale e indipendente che sorvegliava il mercato unico e la realizzazione degli obiettivi del Trattato, prendeva decisioni ed elaborava pareri e raccomandazioni. Le altre tre istituzioni diverranno a posteriore il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Corte di giustizia europea.
Inoltre, altre caratteristiche del trattato sono state importanti nell’evoluzione dell’integrazione europea: l’istituzione della regola di uguaglianza tra gli Stati membri, la determinazione della libertà decisionale della Corte, l’organizzazione dei legami di collaborazione ed equilibrio tra le sue Istituzioni e la definizione di una forma giuridica precisa e dettagliata negli obiettivi e nelle competenze.
Nonostante la sua natura settoriale, la CECA ha avuto un’influenza essenziale sugli importanti sviluppi economici e politici che si sono verificati in Europa durante i 50 anni di vita. Lo stesso modello di cooperazione è stato applicato anche agli altri settori dell’economia e della società al fine di fortificare ed ampliare i loro vincoli.

Cosa ha rappresentato la CECA per l’Unione europea di oggi?

A settant’anni dalla sua istituzione, si può fare un bilancio di ciò che ha rappresentato la CECA per l’Unione europea di oggi.
La sua originaria missione era principalmente indirizzata alla produzione e alla distribuzione del carbone e dell’acciaio, con l’istituzione di un sistema autonomo, garante dell’organizzazione e della gestione. Gli obiettivi principali previsti dall’art. 2 del Trattato in reazione alla drammatica situazione del secondo dopoguerra sono l’espansione economica, l’incremento dell’occupazione e l’elevazione del livello di vita negli Stati membri. Si propone, dunque, l’adeguamento dei vari Stati aderenti ad un livello più elevato di progresso, abolendo di conseguenza tutte le politiche protezionistiche.
Nonostante il suo contributo fosse rivolto alla creazione di un mercato unico e alla graduale cooperazione fra Stati in un settore specifico, a distanza di anni, la nascita della CECA ha dato un contributo altrettanto rilevante al processo di integrazione europea nel suo insieme.
Con il Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 si avviarono una serie di accordi che contribuirono al processo di integrazione europea. La CECA fu l’apripista di un dialogo europeo sempre più forte, integrato, indirizzato verso una prospettiva a lungo termine.
Grazie a questo primo passo verso un’integrazione sempre più forte, la Comunità europea prima e l’Unione europea dopo, hanno vissuto e vivono tutt’oggi in una situazione di pace, stabilità, prosperità e solidarietà.

Giulia Perugino, Murillo Missaci

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