Relazioni esterne

UE-India: nuove forme di cooperazione tra due grandi democrazie

“The state of the world order and the importance of the India-EU relationship”. Cosi il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha esordito al Raisina Dialogue 2021 lo scorso 14 aprile.

Si tratta della principale conferenza indiana che riunisce, ogni anno a New Delhi, i leader della politica, degli affari, della società civile per discutere lo stato del mondo ed avviare o rafforzare nuove cooperazioni in un contesto che, come evidenziato anche dal Prime Minister Indiano Shri Narendra Modi. nel discorso inaugurale del Raisina Dialogue è un “momento di svolta nella storia dell’Umanità” cui “i sistemi globali dovrebbero adattarsi”. Il Presidente Charles Michel ha ribadito questo pensiero sostenendo che, in un panorama cosi complesso la partnership tra India e Unione Europea “può fare, e dovrebbe, fare molto di più insieme”

Unione Europea-India: cooperazione necessaria

In vista dell’India Summit sulla cooperazione che si terrà a Porto il prossimo 8 maggio,le due grandi potenze mondiali, nonché due delle più grandi democrazie al mondo, studiano nuovi modi e cercano di coniugare nuovi interessi al fine di intensificare i rapporti di cooperazione politica, economica e settoriale giuridicamente definiti nel 1994 con l’EU-India Cooperation Agreement.
Il 13 aprile, gli eurodeputati della commissione per gli affari esteri, evidenziando la “necessità di sfruttare il potenziale delle relazioni Ue-India”, e invitando entrambe a “lavorare insieme sulle sfide geopolitiche”, hanno adottato una raccomandazione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente le relazioni UE-India (2021/0000(INI))(() che mira al miglioramento del partneriato bilaterale con l’India, oggi affermata potenza regionale, non più solo economica. Gli eurodeputati chiedono alle due, una più stretta collaborazione alle sfide globali oggi emergenti, il rafforzamento delle relazioni commerciali e la cooperazione per la riforma dell’OMC al fine di creare nuovi posti di lavoro.

Il giorno successivo, il 14 aprile, il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, in seno al Raisina Dialogue 2021 (svolto online per il secondo anno consecutivo), ha confermato ciò, ritenendo questo, il “momento perfetto per unire le forze” specie in una regione, come quella dell’Indo-Pacifico divenuta centro di gravità economico e politico globale cui l’Ue è strettamente legata attraverso il commercio, gli investimenti e la mobilità” enfatizzando i nuovi partner iati settoriali come la connettività, la protezione dei dati e i servizi digitali.

Quando e come nascono i rapporti tra le due più grandi democrazie al mondo?

Dopo il primo accordo di cooperazione del 1994, i rapporti tra l’Ue e l’India si sono progressivamente intensificati negli anni 2000 e in particolare nel 2004 con la firma di un importante partneriato strategico.
Ma non è finita qui: i due Paesi hanno sempre, negli anni, mantenuto dei rapporti di consultazione in materia di politica estera e di sicurezza su questioni emergenti quali l’antiterrorismo, la cyber-sicurezza, la non proliferazione e il disarmo. E anche in termini di relazioni economiche, l’Europa vanta il suo essere primo partner commerciale per l’India (non un dato scontato se pensiamo che l’India, oltre ad essere una delle economie più grandi è in più rapida crescita nel mondo e l’Ue è il suo più importante finanziatore estero).
Rilevante è anche il contributo dell’Ue all’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che possiamo riscontrare in una strategia recentemente adottata dall’Ue sull’India atta a garantire una maggiore cooperazione su molte questioni multilaterali condivise quali la lotta al cambiamento climatico e il sostegno all’innovazione, ad esempio, cui l’Ue lavora mediante agenzie governative e organizzazioni della società civile cosìda “non lasciare indietro nessuno”. Un gesto di solidarietà che, come stabilito dal TUE, l’Ue deve rispettare nelle sue relazioni internazionali

Nuove strategie e nuovi orizzonti per le razioni UE-India

Ancora oggi a distanza di quasi 60 anni dalla firma del primo accordo tra l’Unione Europea e l’India e in un contesto particolarmente difficile – quello della Pandemia – entrambe condividono gli stessi valori di democrazia, diritti umani, stato di diritto e libertà fondamentali. In quanto partner naturali, sono costantemente impegnate nel percorrere la strada giusta verso la difesa e il mantenimento di un efficace multilateralismo e una completa cooperazione come riportato dall’EU-India Strategic Partnership: A Roadmap to 2025 sottoscritto da Ue-India il 15 luglio scorso al termine del 15° vertice Unione Europea-India cui, oltre ai presidenti Charles Michel e Ursula von der Leyen, ha partecipato anche l’Alto Rappresentante Josep Borrell Fontelles sostenendo “L’India è un partner fondamentale per l’UE. Dobbiamo lavorare insieme per salvare e rafforzare l’ordine internazionale.”
Nel documento, emerge il chiaro interesse comune per la sicurezza, la prosperità e lo sviluppo sostenibile quale base di un coordinamento congiunto che vada verso la creazione di un ordine globale solido e una crescita globale equilibrata e inclusiva cui si affiancano un miglioramento in seno alle Nazioni Unite, all’Organizzazione mondiale del commercio e al G20 che apportino benefici sia all’Ue che all’India, ma anche al resto del mondo.

Diritti umani e democrazia in India

La recente relazione (2021/0000(INI)), evidenzia però, la grande preoccupazione degli eurodeputati circa il peggioramento delle condizioni umane in India – specie delle donne e delle minoranze – dovute anche alla chiusura delle sedi indiane di Amnesty International e all’India’s Citizenship Amendment Act (CAA) discriminatorio nei confronti dei musulmani (Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights). Il Prime Minister Indiano Shri Narendra Modi ha per questo richiesto sforzi congiunti per affrontare questo triste momento. 
A conclusione del suo discorso, il Presidente Michel ha nuovamente ribadito la grande amicizia e la partnership tra i due Paesi quale “pietra miliare della nostra strategia geopolitica” e che è necessario, o meglio fondamentale, “dimostrare che il modello democratico è il più potente per affrontare le sfide del mondo” in un momento di grande instabilità.
Come evolveranno i rapporti tra Unione Europea e India? Per saperne di piu, non ci resta che attendere l’India Summit di Porto dell’8 maggio 2021.

Alessandra Volo

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