Europa Sociale

Il “Vecchio” Continente

Vivere più a lungo è indubbiamente una delle più grandi conquiste degli ultimi decenni. Tuttavia, la nuova longevità e il mix generazionale delle nostre società europee richiedono un migliore coordinamento delle politiche sull’invecchiamento e l’integrazione di queste nel contesto più generale attraverso l’elaborazione di specifiche iniziative dal livello locale a quello europeo.

Invecchiamento della popolazione UE

I tassi di natalità costantemente bassi e la maggiore aspettativa di vita stanno dando nuova forma alla piramide delle età dell’UE-27; il cambiamento più rilevante sarà presumibilmente il netto invecchiamento della struttura demografica, che risulta già evidente in diversi Stati membri dell’UE-27.
Ciò significa che la percentuale delle persone in età lavorativa nell’UE-27 è in diminuzione, mentre il numero relativo di pensionati è in aumento. La quota di anziani rispetto alla popolazione totale aumenterà notevolmente nei prossimi decenni. Ciò, a sua volta, determinerà un onere maggiore per le persone in età lavorativa, che dovranno provvedere alle spese sociali generate dall’invecchiamento della popolazione per fornire una serie di servizi ad esso correlati.

Il Libro verde sull’invecchiamento

L’AGE, l’associazione composta da organizzazioni di anziani europei, ha inviato una lettera al Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, chiedendo una strategia dell’UE sul cambiamento demografico e la solidarietà tra le generazioni.
Viene dunque nominata Vicepresidente della Commissione per la Democrazia e la demografia, la croata Dubravka Šuica con l’obiettivo di presentare un Libro Verde sull’invecchiamento.
Il 27 Gennaio viene pubblicato e invita gli europei a esprimersi sulle opportune risposte al fenomeno dell’ageismo.  Il documento ha visto una consultazione pubblica aperta per 12 settimane ed è stato chiuso il 20 Aprile.

In una sua dichiarazione Šuica ha ricalcato i punti essenziali sull’argomento spiegando come il fenomeno sia da considerarsi non solo una sfida ma anche un’opportunità:

“Viviamo più a lungo delle generazioni che ci hanno preceduto, e in migliore salute: è uno dei successi e dei punti di forza della nostra economia sociale di mercato, ma anche l’origine di nuove sfide e nuove opportunità che non possiamo trascurare. Il Libro verde dà avvio a un dibattito sul modo in cui sfruttare al meglio le potenzialità di una popolazione che invecchia, coi propulsori d’innovazione che comporta e con le risposte che esige dalla politica.”.

Invecchiamento popolazione: una priorità per l’UE

Nei prossimi decenni la popolazione di anziani nell’UE aumenterà: gli ultrasessantacinquenni sono oggi il 20 % della popolazione, si prevede che salgano al 30 % entro il 2070; gli ultraottantenni dovrebbero più che raddoppiare nello stesso lasso di tempo, venendo a costituire il 13 % della popolazione entro il 2070. 
Con l’attuale Commissione la demografia è assurta a priorità nell’agenda politica dell’UE. Il libro verde sull’invecchiamento demografico è il primo risvolto concreto di tale relazione e segna l’avvio di un dibattito sulle principali questioni collegate all’invecchiamento demografico in Europa.
Anche per questi motivi è necessario che il piano Next Gen EU dedichi grande attenzione ai giovani in modo tale da non accumulare nel tempo un’onerosa disparità tra le generazioni. 
Considerando che oggi si contano poco più di tre persone in età lavorativa per ogni persona di età pari o superiore ai 65 anni, riuscirà l’Unione Europea a mantenere in vita il suo lato giovanile?

Hani El Debuch, Mario Greco, Lorenzo Modiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.