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La Bussola strategica dell’Ue

Il 21 marzo scorso, il Consiglio dell’Unione ha varato ufficialmente la nuova bussola strategica per la difesa europea, in un momento particolarmente delicato per l’Europa. 

La bussola strategica offre una valutazione condivisa del contesto strategico in cui l’UE si trova ad operare e delle minacce e sfide che essa deve affrontare. Il documento approvato dal Consiglio formula proposte concrete e attuabili, con un calendario di attuazione molto preciso, al fine di migliorare la capacità dell’UE di agire con decisione in situazioni di crisi e di difendere la propria sicurezza e i suoi cittadini.
La strategia si articola attorno a quattro pilastri: azione, investimenti, partner e sicurezza.

“Le minacce aumentano e il costo dell’inazione è evidente. La bussola strategica è una guida all’azione che delinea un percorso ambizioso per la nostra politica di sicurezza e di difesa per il prossimo decennio. Ci aiuterà ad affrontare le nostre responsabilità in materia di sicurezza, di fronte ai nostri cittadini e al resto del mondo. Se non ora, quando?” (Josep Borrell, Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza)

Obiettivo primario: garantire un dispiegamento rapido di 5000 militari in caso di crisi 

Per essere in grado di agire in modo rapido ed energico allo scoppio di una crisi, la bussola strategica prevede di garantire una capacità di dispiegamento rapido di un massimo di 5 000 militari per diversi tipi di crisi, condurre esercitazioni reali periodiche terrestri e in mare e rafforzare la mobilità militare. Inoltre, è previsto il pieno sfruttamento dello strumento europeo per la pace per sostenere i partner. 

Parola d’ordine: aumentare la spesa per la difesa 

Gli Stati membri si sono impegnati ad aumentare in modo sostanziale le spese per la difesa affinché si possano ridurre le carenze critiche in termini di capacità militari e civili, nonché per rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea. A tal scopo, la nuova bussola strategica fornirà ulteriori incentivi agli Stati membri affinché si impegnino nello sviluppo collaborativo di capacità e investano congiuntamente in abilitanti strategici e capacità di prossima generazione per operare a terra, in mare e in aria, nonché nel ciberspazio e nello spazio extra-atmosferico. Inoltre, potenzierà l’innovazione tecnologica per la difesa al fine di colmare le lacune strategiche. 

Una nuova strategia spaziale dell’UE per la sicurezza e la difesa 

Al fine di rafforzare la sua capacità di anticipare, scoraggiare e rispondere alle minacce e alle sfide che l’Unione sta affrontando e che possono emergere repentinamente, la nuova bussola strategica ha come obiettivo quello di: 

  • potenziare le capacità di analisi dell’intelligence, creare un pacchetto di strumenti e gruppi di risposta contro le minacce ibride;
  • sviluppare ulteriormente il pacchetto di strumenti della diplomazia informatica e istituire una politica dell’UE in materia di ciberdifesa per essere meglio preparati e rispondere agli attacchi informatici;
  • sviluppare un pacchetto di strumenti contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri

La bussola strategica: un piccolo passo indietro e qualche passo avanti 

La prima versione della bussola strategica è stata presentata dall’Alto Rappresentante nel novembre 2021, sulla base della primissima analisi della minaccia cui hanno contribuito i servizi di intelligence dei 27 Stati membri dell’UE. La bussola strategica contribuisce direttamente all’attuazione dell’agenda di Versailles.
Una volta approvata dal Consiglio, la bussola strategica è stata approvata dal Consiglio europeo nella riunione del 24 e 25 marzo 2022.

Francesco Corimbi, Roberta Calisti

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