Futuro dell'Europa

Conferenza sul futuro dell’Europa: proposte dei cittadini

Il 25 e 26 marzo si è riunita a Strasburgo la Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa per dibattere sulle proposte dei cittadini per il miglioramento dell’Unione Europea. La Conferenza si è svolta in due giornate: la prima caratterizzata dalle presentazioni delle proposte di azione, la seconda invece riguardante l’esaminazione dei risultati. Durante la Plenaria sono stati discusse e prese in considerazione le nuove sfide che l’Europa di domani deve affrontare anche a causa dell’attuale crisi Ucraina. Tra queste le principali sono: un’economia più forte, giustizia sociale e lavoro; cultura, istruzione, gioventù e sport; trasformazioni digitali; democrazia europea; valori e diritti, stato di diritto e sicurezza; cambiamento climatico e ambiente; salute; l’UE nel mondo; migrazione.

Un’economia più forte

Per quanto riguarda l’ambito economico si è dibattuto sull’importanza di conciliare la crescita dell’economia con la giustizia sociale, sempre con un occhio di riguardo verso le piccole-medie imprese (PMI). Tale innovazione deve coinvolgere anche i giovani affinché essi possano inserirsi nel mercato del lavoro; per fare questo è importante sostenerli e incentivarli verso il multilinguismo e la mobilità europea.

Le riforme istituzionali

Un altro tema oggetto di discussione ha riguardato la partecipazione attiva europea con l’introduzione di liste elettorali paneuropee per le elezioni e il conferimento, al Parlamento europeo, del diritto di iniziativa legislativa. La democrazia europea potrebbe essere messa a rischio a causa di attacchi allo Stato di diritto e alla disinformazione prodotta principalmente dai media. A proposito dell’ambito digitale, ci si è confrontati sulla necessità di stabilire degli standard comuni globali.

Ambiente e energia

Anche la tematica ambientale è stata presa in considerazione durante la Conferenza, in particolare a seguito dell’invasone Russa si è ritenuta fondamentale la riduzione della dipendenza energetica e il supporto alla produzione alimentare locale. Tale gruppo di lavoro ha anche espresso preoccupazione riguardo allo smaltimento delle scorie nucleari, le quali possono danneggiare la salute dei cittadini che dovrebbe essere garantita attraverso la definizione di standard minimi per l’assistenza sanitaria.

La politica estera

Infine, l’ultimo obiettivo riguarda il rafforzamento dell’autonomia europea sia per influenzare gli standard sociali e ambientali, sia per potenziare il processo decisionale per quanto riguarda la politica estera. A seguito dei quasi 4 milioni di rifugiati ucraini in Europa, i gruppi di lavoro hanno constatato l’esigenza di migliorare le garanzie sulle condizioni di lavoro eque e di riformare il sistema di accoglienza dei migranti.

Tutte queste proposte verranno presentate alle successive plenarie della Conferenza previste l’8 e il 9 aprile e il 29 e 30 aprile, le quali presenteranno le posizioni definitive. Il 9 maggio infine saranno presentati i risultati conclusivi.

Sofia Trotti, Martina Scozzarella

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