Nuove frontiere di contrasto al Covid-19: il progetto Exascalate4CoV

Al Cineca di Bologna, grazie al progetto Exascalate4CoV, finanziato dall’UE, un supercomputer in queste ore lavora a pieno regime per un solo obiettivo: trovare una cura al COVID19.
Il richiamo alla solidarietà
È difficile accettarlo, ma bisogna farsi forza e raccogliere quel coraggio che fino ad ora è stato più volte messo da parte e riprendere le redini della propria vita, in tutti gli ambiti in cui essa si esprime.
Lo si sta facendo nel miglior modo possibile.
È stato chiesto uno sforzo generale alle popolazioni, senza alcuna distinzione di sesso, etnia o qualsivoglia diversificazione: una reazione sociale così forte che, nel momento di massima globalizzazione, era quasi del tutto imprevedibile.
Leitmotiv di questo periodo storico devastante è sicuramente l’espressione “solidarietà”, con cui si è cercati di contagiare sempre più persone attraverso manifestazioni di complicità, responsabilità, partecipazione e condivisione: un reciproco aiuto che è riuscito a connettere, con fili del tutto invisibili, case e persone.
I mass media e l’emergenza
Certamente il ruolo svolto dai mass media (in cui l’Internet domina totalmente la vita durante l’emergenza) è decisivo per il manifestarsi di questa umanità, intesa nel senso di altruismo e vicinanza tra popolo e nazione e tra stati europei ed extraeuropei.
È proprio grazie ad internet, più in particolare al progetto Exascalate4CoV, che si sta tentando di trovare una terapia efficace che interrompa l’abilità infettiva e la replicabilità del Covid19.
Secondo la pagina Twitter dell’ufficio stampa della rappresentanza in Italia della Commissione europea, il progetto, finanziato dall’UE, mette insieme 18 organizzazioni di punta di 7 paesi europei. Quest’ultimi “sono al lavoro per identificare molecole efficaci contro il coronavirus e nuovi strumenti contro le pandemie”.
Già da gennaio la Commissione europea aveva difatti pubblicato un invito di emergenza a manifestare interesse per i progetti di ricerca per la battaglia al coronavirus.
Il progetto Exascalate4Cov
“Exascalate4Cov (E4C), la piattaforma europea di super calcolo che ha ricevuto 3 milioni di EUR dal programma Orizzonte 2020 dalla Commissione europea ha un duplice scopo: identificare molecole in grado di colpire il 2019-nCoV e sviluppare uno strumento efficace da consolidare nel tempo, per contrastare le pandemie future. La componente di super calcolo del progetto sarà sfruttata per modellare le mutazioni future del virus. Queste attività consentiranno di identificare molecole candidate che saranno poi fornite e/o sintetizzate per essere testate. Questo significa: 3 milioni di molecole analizzate al secondo”.
Exascalate4Cov: il ruolo dell’Italia
In ultima analisi è messo in risalto il lavoro della componente italiana con il calcolatore “Marconi” del Cineca di Bologna, che partecipa al progetto con uno dei più potenti supercomputer al mondo, in stretta collaborazione con l’azienda biofarmaceutica Dompé che fornirà i dati archiviati di oltre 500 miliardi di molecole.
Probabilmente si è solo all’inizio di una lunga ed estenuante battaglia contro la compagine epidemiologica, ma il saperla affrontare, risulta il passo più importante. Quindi diventa essenziale portare avanti quel concetto etico-sociale alla base della stessa Unione europea: la solidarietà.