Parlamento vs. Commissione: un confronto istituzionale

Giovedì 16 Aprile, il Parlamento europeo si è riunito in seduta plenaria straordinaria per discutere e votare una risoluzione a favore dei Recovery bond. La seduta è stata aperta dalle dichiarazioni del Presidente del Parlamento Europeo Sassoli, a loro volta seguite da quelle del Presidente della Commissione Ursula von der Leyen. In entrambe si evincono collaborazione e coordinazione per gestire la crisi economico-sanitaria che l’Europa deve affrontare.
Sassoli: manteniamo saldi i nostri valori democratici, ascoltiamo i nostri cittadini
Ai tempi del Covid-19 si ritiene essenziale ed intenso il flusso dei ringraziamenti ai cittadini, agli operatori sanitari, ai lavoratori che ci permettono di svolgere la nostra vita normalmente nel limite delle possibilità.
David Sassoli, nel proprio discorso, ha annunciato che il Parlamento si terrà aperto e funzionante e che la democrazia non si ferma nonostante la crisi. “Se si vuole trovare un’uscita dall’emergenza ordinata e coordinata che eviti effetti di ritorno che potrebbero essere devastanti” rimane fondamentale mantenere vivi i valori democratici e ascoltare i cittadini; “siamo la voce dei cittadini e dobbiamo essere orgogliosi e fieri in questo momento di contribuire con disciplina ad essere utili per costruire, per i nostri popoli, un futuro migliore”.
Il Presidente del Parlamento Europeo afferma che “L’Umanità dei nostri cittadini è la più grande ricchezza che abbiamo”.
Von der Layen: Solo grazie alla nostra Unione riusciremo a venirne fuori
Ursula von der Leyen, innanzi al Parlamento europeo, ritiene dovute le scuse all’Italia: “E’ vero che molti paesi erano assenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia”.
Ha ribadito che il nemico è comune. Bisogna, secondo la von der Leyen, avere il coraggio di difendere l’Unione Europea contro coloro che preferiscono discorsi populisti piuttosto che raccontare scomode verità. Evoca infine un nuovo piano Marshall per l’Europa da attuare subito.
Una presa di posizione forte, anche in vista del Consiglio europeo del prossimo 23 aprile in cui i leader si riuniranno per discutere gli strumenti anti-coronavirus, dal Mes agli eurobond.
Il Parlamento chiede una risposta più forte dell’UE
I deputati dell’ Europarlamento, in un dibattito con i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione hanno chiesto che ci sia un’azione europea più coordinata che si riescano a proteggere cittadini ed economia. Molti deputati hanno espresso il loro disappunto sulle frontiere chiuse affermando che la chiusura non è una soluzione adeguata. Hanno invece proposto una strategia di uscita comune dalla crisi: un budget ambizioso e a lungo termine affinché si mitighino effetti sociali ed economico-finanziari dovuti alla rinascita dei confini in Europa.
Francia e Italia, insieme, chiedono il Recovery Found: un fondo associato finanziato da titoli comuni. Mentre, i Paesi del Nord propongono di aumentare la capacità d’indebitamento della Commissione europea.
Michel, Presidente del Consiglio Ue ha affermato che la priorità per riuscire nella strategia di recupero è la riapertura del mercato unico.
È una partita tutta da giocare. Ursula von der Lyen ha ribadito: “Rinforziamo la nostra determinazione affinché l’Europa faccia tutto il possibile per salvare i propri cittadini.”