Un anno di COVID19: la risposta della politica di bilancio

La Commissione Europea c’è!
Ad un anno dall’avvento della pandemia globale da COVID-19, la Commissione Europea, nella riunione del 3 marzo scorso, ha adottato una comunicazione aggiornata che fornisce agli Stati Membri guidelines circa la regolamentazione e i principi da seguire per una corretta progettazione ed una pertinente qualità delle misure di ripresa da attuare in politica di bilancio.
D’altronde, l’obiettivo della Von der Leyen, è la costruzione di politiche comunitarie, rigorose e virtuose, e che siano in grado di garantire, al tempo stesso, maggiore equità e progresso economico. L’orizzonte europeo, oggi più che mai, sta cambiando.
#StrongherTogether
Così ha twittato la Commissione, nella tarda mattinata di mercoledì 3 marzo, dimostrandosi determinata nella propria azione per un regolare ritorno alla sostenibilità dei bilanci a medio termine.
Propone misure tempestive e mirate guardando al coordinamento delle politiche fiscali, alla continuità o meno della clausola di salvaguardia generale del Patto di Stabilità e Crescita, e al virtuoso uso dello strumento di recupero e resilienza economica.
1) Coordinamento delle politiche di bilancio
L’armonizzazione delle policy nazionali, in materia di bilancio, è essenziale affinchè si possa mettere in atto una ripresa comune.
Parola chiave è flessibilità; motivo per cui considera fondamentale la permanenza, almeno per tutto il 2021 e per buona parte del 2022, del sostegno al bilancio. Con le nuove linee guida, intende affrontare le conseguenze a breve termine della crisi sanitaria garantendo, al tempo stesso, la sostenibilità fiscale. A ciò si aggiungeranno ulteriori orientamenti che, la Commissione, specificherà nel pacchetto di primavera del Semestre Europeo e che agevoleranno gli Stati Membri nell’elaborazione dei loro programmi di convergenza, che dovrebbero esserle presentati nell’aprile 2021.
2) Le sorti del Patto di Stabilità e Crescita
Nel marzo 2020, la Commissione ha proposto l’attivazione di una clausola di salvaguardia generale del bilancio dell’Unione, considerandola, necessaria affinché gli Stati adottino tutte le misure adeguate e tempestive, per sostenere i propri sistemi sanitari e di protezione civile tutelando altresì le economie. Tale clausola, dà la possibilità alla Commissione ed al Consiglio Europeo di mettere in campo strumenti di coordinamento delle policy, entro il Patto di Stabilità e Crescita, discostandosi eccezionalmente, dai parametri di bilancio applicabili in condizioni di normalità, sospendendo i limiti sulla spesa pubblica considerando l’attesa riduzione delle imposte.
Da quanto si evince dalla Comunicazione, sarà solo il tempo a dire quali saranno le sorti del PSC. Ciò che assicura è che la scelta sulla continuità o meno di questa straordinarietà sarà presa a seguito di una valutazione globale dello stato dell’economia.
IL 23 marzo i Ministri delle Finanze dell’UE hanno ribadito la necessità di applicare la clausola di salvaguardia, a fronte della crisi economica che sta investendo gli Stati membri dell’UE
Intanto, le attuali indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicarla per l’intero 2022 e di disattivarla a partire dal 2023.
3) Next Generation EU
Un’importante risposta alla crisi che l’Europa ha dato, riguarda l’istituzione di un fondo di ripresa economica, che sia al tempo stesso, sociale, verde e digitale: Next Generation EU.
Saranno messi a disposizione degli Stati Membri circa 312,5 miliardi di euro in termini di sovvenzioni e fino a 360 miliardi sotto forma di prestiti per sostenere l’attuazione di riforme e investimenti e attenuare il rischio di divergenze nell’Eurozona e nella stessa Unione Europea. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto che sproneranno le economie nazionali senza impattare negativamente sui deficit e debiti di bilancio.
La comunicazione conferma l’intenzione della Commissione di rilanciare il dibattito pubblico sul quadro di governance economica una volta che la ripresa si sarà consolidata, consentendole di riflettere sulle sfide da affrontare e trarne insegnamenti.