Facebook: Zuckerberg andrà anche al Parlamento europeo. Tajani: un passo per ristabilire fiducia

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(Reuters)

“Il fondatore e CEO di Facebook ha accettato il nostro invito e sarà a Bruxelles quanto prima, possibilmente già la settimana prossima per incontrare i Presidenti dei gruppi politici del Parlamento e il presidente e il relatore della Commissione per le Libertà civili, giustizia e affari interni (LIBE)”. Lo ha comunicato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a conclusione della Conferenza dei presidenti a Bruxelles.

 

 

Dopo lo scoppio dello scandalo Cambridge Analytica, il presidente del Parlamento europeo aveva invitato il CEO di Facebook a presentarsi a Bruxelles. Invito che a quanto pare sembra sia stato accolto dal CEO di Facebook che incontrerà i rappresentanti dei gruppi, ma a porte chiuse. “I nostri cittadini meritano una completa e dettagliata spiegazione”, ha proseguito Tajani. “Apprezzo che Mark Zuckerberg abbia deciso di presentarsi di persona davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei. È un passo nella giusta direzione per ristabilire la fiducia”. Sul tavolo dell’incontro, i dati dei 2,7 milioni di europei iscritti a Facebook inseriti nel server di Cambridge Analytica, la società di marketing politico (ingaggiata anche da Donald Trump per la sua campagna elettorale del 2016) coinvolta nello scandalo dei dati rubati a circa 50 milioni di utenti Facebook e su cui l’FBI e il Dipartimento di giustizia americano hanno aperto un’indagine, come riporta il New York Times.

Tajani ha anche comunicato che la Conferenza dei Presidenti ha deciso di organizzare, nelle prossime settimane, un’audizione con la Commissione LIBE e le altre Commissioni competenti, così da permettere al Parlamento europeo “di effettuare un’analisi approfondita degli aspetti relativi alla protezione dei dati personali. L’accento – ha chiarito ulteriormente Tajani – sarà messo, in particolare, sul potenziale impatto su alcuni processi elettorali in Europa”.

L’attenzione di questo incontro sarà proprio la protezione dei dati personali, un tema su cui l’Ue ha dimostrato di voler lavorare con consapevolezza, già approvando il Regolamento sulla protezione dei dati personali (meglio conosciuto come GDPR) in vigore a tutti gli effetti dal 25 maggio. “La priorità del Parlamento è garantire il corretto funzionamento del mercato digitale”, ha sottolineato Tajani, “con un’elevata protezione dei dati personali, regole efficaci sui diritti d’autore e la tutela dei diritti dei consumatori. I giganti del web devono essere responsabili per i contenuti che pubblicano”, ha aggiunto “incluse le notizie palesemente false e i contenuti illeciti. La libertà deve sempre essere accompagnata dalla responsabilità”, ha concluso infine Tajani.

L’Unione europea sta infatti lavorando per un’efficace realizzazione del mercato unico digitale con l’obiettivo di creare occupazione, sostenere lo sviluppo delle infrastrutture e della tecnologia e fare del digitale un motore di crescita per l’economia. Un impegno che il presidente del Parlamento europeo ha già messo nero su bianco durante il suo intervento all’annuale conferenza The State of The Union a Palazzo Vecchio a Firenze in cui ha sottolineato che la Commissione sta lavorando per garantire la protezione dei lavoratori e dei consumatori, oltre che una maggiore trasparenza e tassazione, attraverso un codice di condotta in base al quale i giganti del web dovranno auto-regolamentarsi.

 

@elaniaz

 

 

Autore dell'articolo: Elania Zito

PhD Candidate, Blogger, Writer & Web editor. Appassionata di comunicazione e di Europa. Ho scritto un e-book sulla comunicazione politica in Italia. Vivo a Roma. Giro in bici, ma sempre connessa sui social media.

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