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La riconferma di Macron, per un’Unione più forte

Erano vent’anni che in Francia un Presidente della Repubblica non veniva eletto per due volte consecutive. Emmanuel Macron è il primo a riuscirci dopo la riconferma all’Eliseo di Jacques Chirac nel 2002.
Il Presidente uscente ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi con il 58,5 % dei voti contro il 41,5 % della sua storica sfidante Marine Le Pen.
Una seconda vittoria senza trionfo e senza gloria, come l’hanno definita molti esperti ed osservatori. Non si può infatti, nonostante il successo ottenuto, non tenere conto dello storico risultato riportato dall’estrema destra e dell’alto tasso di astensione.
Lo stesso Macron sembra essere consapevole di non dover sottovalutare questi fattori ed ha infatti voluto ringraziare anche chi lo ha votato unicamente per opporsi all’avanzata dell’estrema destra.

“Sarò il presidente di tutti i francesi” ha dichiarato.

Per avere un quadro più chiaro, basti pensare che tra i votanti al primo turno di Mélenchon, candidato della sinistra radicale, il 42 % di loro ha dato al secondo turno la propria preferenza al presidente uscente, il 17 % ha invece votato per Marine Le Pen ed il 41 % ha optato per la scheda bianca o si è astenuto.

Il discorso di Macron ai piedi della Tour Eiffel

Assorbito dai compiti internazionali, nel tentativo di creare un dialogo tra il presidente ucraino Zelensky ed il presidente russo Putin, Macron ha quasi completamente trascurato la campagna elettorale per il primo turno, lasciando spazio d’azione ai suoi contendenti, Marine Le Pen in testa.
Si è rimesso in carreggiata per il secondo turno, tornando a fare il candidato quasi a tempo pieno e cercando di costruire un dialogo con i suoi elettori.
Per il suo discorso di vittoria, Macron ha scelto un luogo altamente simbolico come lo Champ-de-Mars, ai piedi della Tour Eiffel. 
Con in sottofondo l’Inno alla Gioia, inno dell’Unione europea, Macron si è recato sul palco accompagnato dalla moglie Brigitte e circondato da bambini.

“Voglio ringraziare tutti i francesi, donne e uomini, che al ballottaggio hanno riposto la loro fiducia in me; ora possiamo rendere la Francia più indipendente e l’Europa più forte.”

La leader della destra Le Pen ha ammesso la sconfitta ma ha rilanciato la sfida.

“La partita non è ancora finita, tra poche settimane ci saranno le elezioni legislative. Il Rassemblement National lavorerà per unire tutti coloro che, da qualunque parte provengono, vogliono opporsi alla politica di Emmanuel Macron.”

Terzo turno: verso la cohabitation?

I francesi torneranno alle urne tra poche settimane. Il 12 e 19 giugno si terranno su doppio turno le elezioni legislative per il rinnovo dei membri dell’Assemblea nazionale. Da queste elezioni dipenderà anche l’andamento dei prossimi cinque anni della presidenza Macron.
La Francia è una repubblica semipresidenziale: il Presidente della Repubblica per poter sfruttare appieno i suoi poteri ha bisogno della maggioranza all’Assemblea nazionale.
I francesi non sembrano disposti a concedere anche qui una maggioranza a Macron.
Le Pen e Mélanchon si sono detti pronti a rinnovare la loro sfida.
Il Presidente potrebbe trovarsi costretto ad una cohabitation con un primo ministro di altra estrazione politica. In questa situazione i poteri del Presidente della Repubblica sono molto limitati al punto, sostengono alcuni esperti, da rendere di fatto la Francia una repubblica parlamentare.

La vittoria di Macron: un respiro di sollievo dell’Europa

La vittoria del Presidente Macron, attualmente presidente di turno dell’Unione europea, rappresenta una notizia splendida per l’Europa, ad affermarlo sono le principali istituzioni dell’Unione tramite i canali social.
Si congratula con lui la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente collaborazione. Insieme, porteremo avanti la Francia e l’Europa”.

Le mie calorose congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione a Presidente della Francia! Una forte leadership è essenziale in questi tempi incerti e il suo incrollabile impegno europeo continuerà a essere il benvenuto nell’affrontare le sfide che abbiamo davanti“. Lo scrive in un tweet la Presidente della Bce Christine Lagarde.

Anche Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo esprime le sue congratulazioni al rieletto Presidente francese su Twitter. “Non vedo l’ora di portare avanti il lavoro con la Presidenza del Consiglio francese per affrontare le sfide di un mondo sempre più incerto e preoccupante. Un’Unione Europea forte ha bisogno di una Francia forte”.

Infine, anche il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel scrive un tweet rivolto a Macron. “Un caloroso ‘bravo’ caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni“.

Fiorella Patrizi, Alessia Spedicato

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