Futuro dell'Europa

Bilancio Ue: cosa prevede il quadro finanziario pluriennale della Commissione Juncker

il bilancio dell'unione europea

Il 2 Maggio la Commissione europea ha presentato le sue proposte per il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021- 2027, proponendo un bilancio di investimento di circa 1,135 miliardi. Il piano della Commissione dovrà ora essere valutato dal Consiglio europeo di giugno.
Il presidente della commissione Jean-Claude Juncker ha sottolineato l’importante ruolo che l’Europa è chiamata a svolgere, soprattutto nel garantire stabilità e sicurezza in questo momento così delicato. “Il nuovo bilancio – ha affermato – è un’opportunità per plasmare il nostro futuro”.

Migrazione, controllo frontiere, difesa: un “valore aggiunto europeo”

Tra gli obiettivi della nuova proposta di bilancio, l’incremento della ricerca in diversi settori come economia digitale, formazione dei giovani e corpo europeo di solidarietà. Allo stesso tempo, gli investimenti saranno incrementati anche in quell’insieme di settori che richiedono un’azione congiunta da parte degli Stati, ovvero migrazioni, controllo delle frontiere e della difesa, e che per questo costituiscono un “valore aggiunto europeo”, come ha spiegato il commissario europeo per il bilancio Gunther Oettinger.
Tra gli altri punti, il piano della Commissione prevede anche una riduzione delle risorse in altri settori come nel caso della politica di coesione e della politica agricola, tagli alla spesa e investimenti che possano portare ad un riequilibrio delle risorse soprattutto in settori di importanza cruciale.

Nuove risorse per il bilancio Ue

Diverse sono le risorse introdotte dalla Commissione nella proposta di bilancio:
– tasse sugli imballaggi in plastica e rifiuti non riciclabili in ciascuno Stato membro (plastic strategy)
– entrate pari al 20% provenienti dalle quote sulle emissioni (emission trade system)
– imposte sulle società ( corporate tax).

Il rafforzamento del rapporto tra finanziamenti e stato di diritto rappresenta una novità rilevante nella proposta di bilancio della Commissione. Questo tipo di misura consiste nel restringere l’accesso ai finanziamenti Ue nei casi di lesione dello Stato di diritto.

Stabilità monetaria e crescita

Lavoro, crescita e investimenti rappresentano il presupposto di una forte unione monetaria. Anche su questo piano la Commissione ha elaborato le sue proposte:
– un nuovo programma di supporto di 25 miliardi che sosterrà gli Stati nelle loro riforme
– una funzione di stabilizzazione che possa mantenere costanti i livelli di investimento soprattutto in casi di shock asimmetrici.

Nel complesso il bilancio proposto dalla Commissione si presenta moderno nella sua discontinuità rispetto alle riforme del passato, semplice nell’essere più chiaro e allineato con le priorità degli Stati membri e infine flessibile nel rispondere con maggiore efficienza alle diverse crisi in atto.

Ylenia Romanazzi

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