Politica & Attualità

Parità di genere: equa retribuzione e trasparenza

Ursula von der Leyen

Disuguaglianze e discriminazioni di genere in primo piano nelle nuove proposte della Commissione von der Leyen. Cosa farà la strategia per la parità di genere a riguardo?
“Equal work deserves equal pay. And for equal pay you need transparency”

Gender Pay Gap

Una priorità politica: così Ursula von der Leyen presenta la nuova proposta della Commissione Europea con l’obiettivo di porre fine al divario di genere sui posti di lavoro in Europa.
Essa si propone di rendere disponibili tutte le informazioni sui livelli salariali a tutti i lavoratori che lo richiederanno e imporrà alle aziende, con più di 250 dipendenti, di pubblicare informazioni riguardo il gender pay gap. Pena multe salate e risarcimento ai lavoratori per l’ingiustizia subita.
Una proposta ambiziosa che si rivelerà essere essenziale per combattere le discriminazioni di genere in una realtà in continuo cambiamento.

Strategia per la parità di genere 2020-2025

Nel 2018 le donne europee hanno guadagnato il 14,1 % in meno rispetto alla loro controparte maschile: un dato, ormai, non più accettabile.
In questo quadro si inserisce la Strategia per la parità di genere 2020-2025 della Commissione, la quale  vuole compiere significativi passi in avanti verso un Europa più inclusiva e garante di pari diritti per donne e uomini. Gli obiettivi principali sono: porre fine alla violenza e discriminazione di genere, combattere gli stereotipi, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico, colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere nel processo decisionale e nella politica.

Integrazione e azioni mirate

Per eliminare il divario salariale e le cause intrinseche al problema, come la minor partecipazione femminile al mondo del lavoro e le interruzioni alla carriera, la Commissione von der Leyen ha deciso di percorrere due strade: da un lato quella dell’integrazione di genere e, dall’altro la pianificazione di azioni mirate per il raggiungimento di tale obiettivo. Nonostante il permanere delle disuguaglianze, passi in avanti sono stati compiuti dall’Unione in questa materia, grazie alle varie norme introdotte negli ultimi anni. Le disparità, però, persistono e le donne continuano ad essere sottopagate e sotto rappresentate nei lavori di maggior prestigio.

Asia Fina, Giulia De Martin Pinter, Benedetta Zanato

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