COVAX: una battaglia comune, una speranza per tutti

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Lo strumento COVAX, co diretto dalla Gavi (Alleanza per i vaccini), dalla Coalizione per l’innovazione in materia di preparazione alle epidemie (CEPI) dall’OMS e dall’UNICEF, finalizzato ad accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini contro il COVID-19 e a garantire un accesso equo a tutti i paesi del mondo. La commissione europea ha annunciato nei mesi scorsi un contributo di circa 400 milioni di euro a favore del COVAX e dei suoi obiettivi nella risposta globale alla pandemia.
Il progetto è stato abbracciato da colossi del settore farmaceutico come AstraZeneca e Serum Institute of India. Oltre a questa prima tornata di allocazioni, all’inizio di febbraio è stata annunciata una distribuzione eccezionale di 1,2 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, prevista per la consegna nel primo trimestre 2021.

Passi da Gigante

L’interesse a partecipare al COVAX è stato confermato dalla Commissione europea lo scorso 31 agosto, da allora il progetto continua ad andare avanti raggiungendo obbiettivi che fanno ben sperare. Il Primo paese a ricevere le prime dosi del vaccino attraverso l’iniziativa COVAX è stato il Ghana il 24 febbraio 2021, da qui in poi la lista dei paesi a ricevere aiuto è cresciuta in modo esponenziale, comprendendo anche paesi europei come la Moldavia con una prima partita di 14’400 dosi.

Lo scorso 4 marzo Josè Manuel Barroso presidente del consiglio della Gavi, attraverso un tweet dal suo profilo ufficiale, ha annunciato “The number of #COVAX doses delivered has now surpassed 10 million! Excited to celebrate this first milestone and watch it build momentum as we strive towards the goal of providing 2 billion doses by the end of 2021. #OneWorldProtected’’.

Sviluppi recenti di COVAX

Il Supporto dell’Unione Europea a questa iniziativa è in costante aumento. Infatti il 19 febbraio ha annunciato un finanziamento di ulteriori 500 milioni di euro per il COVAX, raddoppiando il suo contributo nel garantire un accesso giusto ed equo ai vaccini COVID-19 nei paesi a basso e medio reddito. La vicinanza e la stretta collaborazione dell’UE è inoltre evidenziata dai diversi tweet tra Ursula von der Leyen e Josè Manuel Barroso tra cui quello del 6 marzo in cui i due complimentano il lavoro finora svolto.


Ovviamente il lavoro da svolgere è ancora lungo e impegnativo ma l’appoggio dell’UE ha sicuramente dato speranza anche a quei paesi che si trovano in posizioni di difficoltà.


Rita Cava, Giuseppe Vilardi


Autore dell'articolo: LabEuropa

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