Digital Future

UE contro Apple per comportamento anti competitivo

La società svedese Spotify nell’aprile 2019 ha denunciato il colosso statunitense Apple all’Antitrust UE. L’accusa è quella di aver adottato un comportamento anti competitivo e di aver limitato l’accesso ai servizi di streaming musicale, imponendo una commissione del 30 % agli sviluppatori di app. Tale commissione comporta non pochi danni: applicandola ai guadagni di Spotify, Cupertino obbliga di fatto ad alzare, negli acquisti in-app, il prezzo degli abbonamenti da 9,99 a 12,99 euro, rendendo più conveniente il suo prodotto ovvero Apple Music.
Nel 2016 Spotify si è rifiutata di riconoscere questa percentuale ad Apple, privando tutti i potenziali nuovi utenti della possibilità di abbonarsi direttamente attraverso l’App store senza dover raggiungere una pagina web separata. È chiaro che tutto questo meccanismo risulta essere non troppo agevole per i miliardi di possessori di Iphone, che inoltre non potranno vedersi applicare promozioni o sconti.

Le dichiarazioni della Commissione sul caso Apple

Il 30 aprile, attraverso uno Statement of Objections, step fondamentale nelle indagini effettuate dalla Commissione su sospette violazioni delle norme Antitrust dell’UE, il braccio esecutivo dell’Unione ha informato la multinazionale statunitense di aver distorto la concorrenza nel mercato dello streaming musicale. La Commissione ha riscontrato un abuso della posizione dominante da parte di Apple: nell’ambito delle regole di concorrenza. Infatti, il diritto europeo prevede all’art 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), il divieto dello sfruttamento abusivo da parte di un’impresa della propria posizione di forza in un determinato mercato. È proprio questo il caso della condotta di Apple, che chiaramente rischia di avere un notevole impatto non soltanto sui suoi competitors ma anche nei confronti di tutti i consumatori. È ovviamente possibile che un’impresa detenga una posizione di maggior favore rispetto alle altre ma è assolutamente necessario che questa non influisca sulla concorrenza leale, rischiando di arrecare giudizio alle altre.
In particolare, la Commissione ha contestato l’uso obbligatorio del meccanismo di acquisto in-app di Apple imposto agli sviluppatori (di app di streaming musicale) per distribuire le loro applicazione tramite l’App Store di Apple, dichiarandosi inoltre preoccupata per il fatto che Apple applichi alcune restrizioni agli sviluppatori di app che impediscono loro di informare gli utenti di iPhone e iPad di possibilità di acquisto alternative e più economiche.
In occasione della conferenza stampa la Commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager, che già in passato si era battuta contro il gigante Tech, nella dichiarazione preliminare ha esplicitamente affermato che Apple viola le regole della concorrenza che vigono nell’UE. Il CEO e Fondatore di Spotify, Daniel Ek, ha appreso con soddisfazione la dichiarazione della Commissione:

Chiara Lagrimanti, Desirèe Fortunato, Gaia Giannola, Martina Anzilotti

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