Elezioni Europee 2019: la sfida del digitale

Avviare un dialogo diretto tra i rappresentanti dell’Unione europea e i giovani attori del settore del digitale e dell’innovazione in Italia. Di questo si è parlato venerdì 19 aprile, presso Talent Garden Poste Italiane a Roma, nell’ambito dell’incontro per promuovere la campagna del Parlamento Europeo “StavoltaVoto.ue”, insieme a Roberto Viola (DG Communication), Valeria Fiore (capo dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia) e Lorenzo Maternini (vicepresidente e cofondatore di Talent Garden).

Tecnologie digitali e crescita economica

All’incontro si è parlato di innovazione, tecnologia e digitale e di rivoluzione digitale – quella in atto – in cui siamo catapultati ogni giorno: con i nostri smartphone e con Internet sempre più veloce, vediamo il cambiamento in atto che si realizza anche nell’economia delle app e nella ricerca sulle tecnologie future ed emergenti. E sono proprio queste ad essere fondamentali per la crescita economica dell’Unione europea e per l’Europa digitale. Le tecnologie rappresentano, infatti, quasi il 5% dell’economia europea e, se da un lato 250 milioni di europei utilizzano internet ogni giorno, dall’altro il 18% non l’ha mai usato. Così la digital economy sta crescendo a un ritmo 7 volte più veloce di quello dell’economia reale.

L’Unione europea senza confini

Una delle prossime sfide per l’Unione europea sarà anche quella di continuare a lavorare per diventare un player importante nel digitale. “L’Unione europea sta già facendo moltissimo nell’ambito dell’innovazione e del digitale. È il motore del cambiamento che vediamo nella nostra società ed economia”, ha affermato Roberto Viola. “Cinque anni fa abbiamo lanciato il mercato digitale unico – ha proseguito Viola – ciò ha significato, ad esempio, la fine del roaming e la neutralità della rete, per cui tutte le app possono essere utilizzate senza rallentamenti o blocchi da parte di gestori telefonici con applicazioni concorrenti”.

Cybersecurity e tutela della privacy

A differenza di altri Paesi come gli Stati Uniti, ha fatto notare Viola, “l’Unione europea è l’unica che abbatte qualsiasi frontiera digitale ed è l’unico blocco che ha una disciplina stringente riguardo la protezione e la tutela dei dati digitali e della privacy degli utenti grazie al Gdpr e la cybersecurity”. Una politica, che come ha spiegato Viola, è “fondamentale” in un mondo in cui sono sempre più frequenti e sofisticati gli attacchi informatici governativi.

Le nuove frontiere tecnologiche

Di innovazione si parla anche nel settore della medicina. L’innovazione tecnologica e digitale applicata alla medicina personalizzata è “un’importante sfida che vedrà una svolta tra circa tre mesi – ha detto Viola – quando verrà annunciato il super calcolatore più veloce al mondo (l’Italia è in corsa per la progettazione insieme a Spagna e Finlandia) che a tal fine si rivelerà uno strumento prezioso”. Tra le varie funzioni, il calcolatore infatti consentirà di simulare e testare gli esiti di nuove terapie e farmaci, apportando maggiore efficienza ai servizi offerti oltre a un risparmio per lo Stato.
Viola ha, inoltre, sottolineato le ulteriori sfide che l’Unione europea dovrà affrontare, come la mobilità e il cambiamento climatico, per la cui risoluzione la tecnologia si rivelerà efficace.

Start-up, innovazione e nuove opportunità di lavoro

Proprio perché la trasformazione in atto è in continuo divenire, è importante che la Commissione europea intensifichi le sue relazioni con le realtà che operano direttamente sul territorio e che fanno innovazione, per incentivare, tra le altre cose anche l’occupazione. Il digitale, infatti, crea nuove opportunità di lavoro che, tuttavia, si scontrano con la realtà di giovani che scontrano con un nuovo gap, legato alla carenza delle digital skills.

Michela Marchini, Soraya Mohamed, Chiara Trulli, Silvio Cantoro

Autore dell'articolo: LabEuropa

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