NextGenerationEU: “Sì” di Ungheria e Polonia

European Council – Roundtable

Durante l’ultimo Consiglio Europeo del 10 e 11 Dicembre 2020 si è raggiunto l’accordo tra i Paesi membri per il NextGenerationEU, il corposo pacchetto di fondi messi a disposizione dall’Ue per far fronte alla crisi economica dovuta alla pandemia da Covid-19, e il bilancio pluriennale QFP 2021-2027.
Rientrato il veto posto da Ungheria e Polonia, grazie ad una intensa mediazione da parte della Germania, riuscendo a chiudere all’unanimità. Indirizzi importanti anche riguardo il vaccino, i cambiamenti climatici e la sicurezza.

“L’Europe avance!” : NextGenerationEu

Così Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha twittato nel tardo pomeriggio di giovedì 10 Dicembre, annunciando l’accordo raggiunto in merito al budget per il NextGenerationEU. Lo strumento di ripresa temporaneo da 750 miliardi di euro contribuirà a riparare i danni socioeconomici conseguenti alla pandemia da Covid-19.

Obiettivo: lotta ai cambiamenti climatici, digitalizzazione e risanamento delle economie dissestate dei Paesi membri. La parte più consistente di ciò riguarda il “dispositivo per la ripresa e la resilienza” che metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni per sostenere riforme e investimenti degli Stati membri.
Poco prima, Charles Michel, Presidente del Consiglio EU, sempre su Twitter afferma: “Now we can start with the implementation and build back our economies”

Secondo l’elaborazione ISPI, tra i Paesi membri, l’Italia otterrà 127miliardi sotto forma di prestiti e 82 miliardi in trasferimenti, la Francia 39miliardi in trasferimenti insieme ai 7miliardi dei Paesi Bassi e i 29miliardi della Germania. Anche la Spagna riceverà ingenti quote di capitale, con 73miliardi in prestiti e 67miliardi in trasferimenti.

Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027

Per quanto concerne il QFP (quadro finanziario pluriennale 2021-2027), le dotazioni totali per il mercato unico, l’innovazione e l’agenda digitale saranno di 132,8miliardi di euro che, insieme alle somme previste dal NextGenerationEU (10.6 miliardi di euro) raggiungeranno i 143,4 miliardi di euro. Discorso analogo per la linea di bilancio inerente la coesione, la resilienza e i valori con 377,8miliardi di euro a cui vanno aggiunti i 721,9miliardi di euro del NGEU, per un ammontare complessivo di 1099,7 miliardi di euro. Quota ingente anche per migrazione e gestione delle frontiere, con un totale di 373,9 miliardi di euro. Il totale del QFP ammonterà a 1824,3 miliardi di euro, di cui 750 miliardi verranno stanziati per il NextGenerationEU.

Il veto di Ungheria e Polonia

Ritirato il veto imposto da Ungheria e Polonia sull’approvazione del QFP 21-27 a causa dell’introduzione del meccanismo che lega l’erogazione delle quote europee al rispetto dello stato di diritto. Veto imposto a causa dell’incompatibilità con lo stesso di due stati guidati da governi semi-autoritari, la cui economia dipende dai fondi europei.
Per far fronte a ciò, gli altri 25 Paesi firmeranno una dichiarazione d’intenti in cui viene chiarito che:

  • il meccanismo verrà applicato senza pregiudizi
  • sarà legato esclusivamente ai fondi europei
  • entrerà in vigore dopo una pronuncia della CdGEU

Vaccino, cambiamenti climatici e sicurezza

Oltre alle misure economiche, il Consiglio europeo ha discusso dell’arrivo dei vaccini sperimentali contro il Coronavirus, “accogliendo favorevolmente i recenti annunci positivi riguardanti lo sviluppo di vaccini efficaci” e “la conclusione di accordi preliminari di acquisto da parte della Commissione”. Il Consiglio si è impegnato per il coordinamento degli sforzi profusi a livello EU, soprattutto nella preparazione di una graduale revoca delle restrizioni e di un ritorno alla normalità per quanto concerne il turismo transfrontaliero, quando la situazione sanitaria lo consentirà.
Approvato inoltre l’obiettivo EU relativo alla riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.  
Punto fondamentale è stata anche la dura condanna del Consiglio europeo ai recenti attentati terroristici. Condannando tutte le forme di attacco alle libertà di espressione e di religione, il Consiglio considera fondamentale la prevenzione alla radicalizzazione, anche online.

Vincenzo Gugliotta

Autore dell'articolo: LabEuropa

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