Europa Sociale

Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030

Lo scorso 3 Marzo la Commissione Europea ha annunciato la realizzazione di una nuova strategia 2021-2030 con lo scopo di tutelare le persone con disabilità all’interno del territorio dell’Unione. Tale strategia sarà implementata al fine di dare concreta attuazione al progetto europeo che ha l’obiettivo di creare un’Europa Sociale.

Strategia per la disabilità e l’Europa sociale

Nel settembre del 2017 infatti, in occasione del vertice sociale di Göteborg in Svezia, il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato l’istituzione del Pilastro europeo dei diritti sociali, uno strumento attraverso il quale “l’UE si batte per i diritti dei cittadini in un mondo in rapido cambiamento”, come dichiarato dall’ex presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Oggi, l’impatto del Covid-19 ha indubbiamente rinnovato l’esigenza di rafforzare la dimensione sociale dell’Unione Europea al fine di renderla maggiormente equa, inclusiva e aperta alle sfide contemporanee. Ad un anno dallo scoppio della pandemia è infatti evidente come le misure adottate per limitare la diffusione del virus abbiano colpito maggiormente le categorie più vulnerabili, tra cui i disabili: il limitato accesso ai servizi di base, l’esclusione sociale forzata a causa dei ricorrenti lockdown, hanno reso ancor più complesso il loro inserimento nella già caotica società attuale.

Gli obiettivi della nuova strategia europea per la disabilità

La strategia sulla disabilità 2021-2030 intende realizzare gli obblighi imposti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Si tratta di un programma decennale il cui obiettivo è garantire che le persone con disabilità in Europa possano:

  • avere pari opportunità lavorative: la Commissione invita gli Stati a sfruttare il potenziale delle persone disabili. Si impegna a cooperare con i gruppi di interesse al fine di elaborare un pacchetto lavorativo per persone affette da disabilità che mira a sostenere gli imprenditori sociali potenziali;
  • avere pari accesso alla vita politica: nel 2023 verrà pubblicata una guida alla partecipazione che sosterrà ruoli politici attraverso un nuovo programma Cittadinanza, uguaglianza, diritti e valori;
  • vivere in modo indipendente scegliendo dove e con chi abitare: verranno elaborati orientamenti e iniziative così da migliorare la prestazione di servizi sociali;
  • non subire discriminazioni: non solo nella fruizione dei servizi pubblici essenziali ma anche in tutti gli aspetti della vita sociale degli individui.

Gli impegni della Commissione europea

L’Unione europea con l’adozione di questo programma si mostra in continuità con la precedente strategia europea 2010-2020, sottolineando la volontà di voler abbattere tutte le barriere che ostacolano la vita delle persone con disabilità e rinnovando il suo impegno per l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.
Sebbene vi siano stati molti progressi nell’ultimo decennio, le persone con disabilità affrontano ancora notevoli ostacoli e sono esposte ad un maggiore rischio di povertà ed esclusione sociale. Per questa motivazione l’azione dell’Unione europea deve essere potenziata, e per fare questo la Commissione europea si impegna:

  • Per il 2022 ad istituire un centro europeo di risorse “AccessibleEU”, che permetterà la creazione di una base di conoscenze e buone pratiche sull’accessibilità in tutti i settori della collettività;
  • Entro il 2023 a proporre la tessera d’invalidità europea per tutti i paesi dell’UE, agevolando così il riconoscimento dello status di disabilità all’interno degli Stati membri;
  • Nel 2024, mediante la cooperazione con gli Stati membri, a introdurre un quadro europeo di qualità per i servizi sociali di eccellenza per le persone con disabilità;
  • A pubblicare della guida sull’accesso a un’assistenza sanitaria inclusiva, accessibile e incentrata sulla persona e sul consenso libero e informato.

“Better lives for persons with disabilities

L’intenzione dell’UE è di fare della strategia una realtà concreta sostenendo gli Stati membri nella definizione di piani d’azione nazionali e rafforzando i livelli di cooperazione. Si tratta di un “working together” tra Stati membri, Commissione europea e persone affette da disabilità; un progetto importante ed ambizioso per cui sarà necessario un forte impegno da parte di tutti gli attori coinvolti, soprattutto per far sì che l’UE rafforzi il suo ruolo di difensore dei diritti delle persone con disabilità non solo all’interno dei suoi confini, bensì a livello mondiale.

Chiara Lagrimanti, Desirèe Fortunato, Gaia Giannola, Martina Anzilotti

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