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USA criticano l’Europa per le politiche contro l’antisemitismo

16 aprile 2021- La Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale ha pubblicato il rapporto annuale 2021, dove non mancano aspre critiche alle politiche volte a contrastare l’antisemitismo negli Stati membri dell’Unione Europea.
Il messaggio lanciato ai Paesi europei appare chiaro: “Throughout Europe, Jews faced threats to ban or limit ritual slaughter, physical attacks, discrimination, and rampant vandalism”. Secondo il rapporto, il 2020 è stato caratterizzato da violenti episodi antisemiti.

Antisemitismo in tempo di pandemia

Il COVID-19 ha portato con sé una valanga di odio nei confronti delle comunità ebraiche, sfociando in campagne complottiste, anti-ebraiche e anti-israeliane, fino ad arrivare alla violenza fisica. Stando alle parole degli esperti, soprattutto Germania e  Regno Unito sono state travolte da episodi di violenza da parte di gruppi di estrema desta, estrema sinistra e di estremisti islamici.
La diffusione di questo fenomeno nei Paesi europei e l’incapacità dei governi di fronteggiarlo vengono illustratati ancora più efficacemente nel rapporto intitolato “Antisemitism in Europe. Implication for U.S Policy“.

“Antisemitismo in Europa: implicazioni per la politica statunitense

In Europa gli ebrei possono manifestare apertamente la loro identità religiosa e culturale senza correre rischi? Per rispondere a questo quesito, i ricercatori americani hanno analizzato 11 Stati europei – Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Russia, Svezia, Ucraina e Regno Unito – mettendo in luce come questi abbiano risposto in modo diverso all’antisemitismo. In ben 10 degli 11 paesi, secondo il rapporto, le politiche adottate sono state insufficienti.
Tra gli Stati analizzati l’unico Paese che si presta ad essere un modello positivo è la Norvegia che ha saputo realizzare su scala nazionale un progetto molto ampio e ricco di iniziative: misure di sicurezza locale completamente finanziate, programmi dettagliati per gli educatori, formazione obbligatoria per le forze dell’ordine sull’antisemitismo, e non sono mancati i programmi volti a far conoscere le comunità ebraiche locali coinvolgendo anche gli istituti scolastici.

Antisemitismo: una minaccia alla democrazia

Nella terza parte dello studio, i ricercatori hanno fornito delle idee su come il governo degli Stati Uniti possa combattere l’antisemitismo in Europa – in quanto minaccia alla democrazia, alla stabilità e al pluralismo.
Dal rapporto emerge che il governo dovrebbe intervenire a sostegno delle politiche europee in diversi ambiti: incoraggiare la sicurezza fisica delle comunità ebraiche europee, ad esempio sollecitando i governi nazionali e locali a finanziare la protezione delle rispettive comunità; incoraggiare i governanti ad adottare e implementare normative a livello nazionale; combattere l’odio anti-ebraico presente sul Web; raccomandare l’adozione della definizione IHRA sull’ antisemitismo; infine, dovrebbe collaborare con le diverse organizzazioni multilaterali -tra le quali emerge anche l’Unione Europea.
Già nel 2018, nella relazione dell’Agenzia dell’UE per i diritti fondamentali, emerse un quadro più che critico, allora come oggi si evince un aumento inarrestabile di episodi di violenza che non può e non deve lasciare indifferenti gli Stati membri.

Stefania Baitella

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