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Francia e Germania firmano il Trattato di Aquisgrana, il rilancio dell’Europa a due velocità

Fonte: EuropaToday


Il 22 gennaio la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il “Trattato di cooperazione franco-tedesca di Aquisgrana”, un accordo politico che rinnova un’amicizia e approfondisce gli impegni sanciti nel trattato dell’Eliseo del 22 gennaio 1963. Il Trattato, oltre ad essere un rafforzamento dei legami economici e di cooperazione tra i due Paesi, è tra le altre cose una risposta a vocazione europeista ai sentimenti sovranisti che imperversano nel continente europeo.

Cosa prevede il Trattato di Aquisgrana?

Il Trattato firmato il 22 gennaio dalla Merkel e da Macron intensifica la cooperazione franco-tedesca su molti temi strategici. I due paesi puntano ad un approfondimento della cooperazione in materia di politica estera, difesa, sicurezza esterna e interna e di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di azione autonoma dell’Europa. E ancora: l’Accordo è, inoltre, una dichiarazione di intenti di approfondire il legame tra i due Paesi negli ambiti della cultura, dell’insegnamento, della ricerca e della mobilità di studenti e lavoratori. Infine, assume rilevanza la vocazione ecologista dei due Paesi, con la messa nero su bianco di un impegno per la promozione verso la transizione energetica dei due Paesi, oltre ad uno sviluppo nella cooperazione in materia di energie rinnovabili ed infrastrutture.

Un accordo politico

Germania e Francia mettono in chiaro quindi la volontà politica di porre concretamente in essere il progetto di ‘Europa a due velocità’ per dare una spinta ad una Unione Europea ad oggi rallentata dai vari veti e scetticismi di alcuni dei suoi Paesi membri. Ancora una volta, quindi, Francia e Germania cercano di porsi al centro di un possibile progetto di rilancio dell’integrazione europea. Di fronte, infatti, ai veti incrociati del blocco di Visegrád e del cosiddetto fronte sovranista, un approfondimento dei legami economici attraverso un accordo multilaterale negoziato con tutti gli Stati membri potrebbe essere inficiato da contrasti e veti incrociati.

Una città simbolica e una data simbolica

A 56 anni dalla firma del Trattato dell’Eliseo, voluto fortemente dal cancelliere tedesco Konrad Adenauer e il presidente francese Charles De Gaulle, i due Paesi rafforzano ulteriormente il loro legame politico.
I presupposti di questo Trattato sono differenti da quello del 1963, dietro il quale si celava il tentativo di slegare la Germania di Adenauer dalla subordinazione nei confronti della politica americana. Inoltre, veniva sancito il riavvicinamento di due Paesi che tra il 1870 e il 1945 si sono confrontati in ben tre guerre, attraverso un partenariato economico e una volontà di imporsi come forza motrice del processo di integrazione europea. Una stretta di mano e un segno di pace. La scelta della città non è meno banale: Aquisgrana fu nel nono secolo la capitale dell’impero di Carlo Magno, una città pregna di storia che richiama una decisione evocativa.

Simone Di Bartolo

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