Ska Keller: una donna a capo della Commissione Europea?

Credits: European Green Party www.skakeller.de

Franziska “ska” Keller è uno degli Spitzekandidaten alla Presidenza della Commissione europea. Non è la prima volta per lei, dal momento che era candidata anche nel 2014. Ad oggi nessuna donna ha mai ricoperto questa carica, l’elezione di Franziska Keller sarebbe senza dubbio un passo importante verso la “gender equality”, che l’Europa stessa persegue e promuove da anni.
Il Presidente della Commissione europea è colui che presiede l’esecutivo europeo, assegnando i portafogli ai vari commissari e guidandone l’azione, e non a caso questo ruolo è definito “Top job” dell’Unione europea.

Ska Keller e la battaglia per il cambiamento climatico

La giovane candidata di 37 anni e di origina tedesca porta avanti la battaglia politica dei verdi, che ruota attorno al preoccupante cambiamento climatico e alla prevenzione del surriscaldamento globale. Il movimento ha ottenuto enormi benefici dalle grande mobilitazioni che negli ultimi mesi sono state portate avanti dai giovani europei nell’intera area Schengen. Ma il partito saprà trasformare le nuove prerogative in voti a suo favore?

“No ad un’europa che lascia annegare i migranti”

In un’intervista a Euronews la candidata ha espresso le sue opinioni riguardo la situazione critica dei migranti nell’area del Mediterraneo. “Non posso accettare che nel 2019 viviamo in un’Europa dove i migranti annegano nel Mediterraneosappiamo dove stanno annegando e non li aiutiamo, fermiamo le persone che vogliono aiutarli”. Importante è la sua opinione riguardo le cosiddette “quotas” sul numero di migranti che possono essere accolti, quando si parla di diritti umani non può essere negata, in nessun caso, la protezione nei confronti di individui. Ed inoltre, la candidata, cerca di separare in maniera netta ciò che è il fenomeno della migrazione da ciò che è la protezione dei rifugiati. L’Alto Commissariato delle Nazione Unite (UNACR) collabora con i governi ospitanti per tutelare i rifugiati, adottando tutte le misure necessarie volte al raggiungimento di soluzioni durevoli. È senz’altro necessario che l’Unione europea si impegni a raggiungere questo obiettivo e Ska Keller si fa portavoce della situazione del Mediterraneo.

La lista dei candidati è lunga e forse Ska Keller non è l’unica donna ad aspirare alla Presidenza della Commissione. Margrethe Vestager dell’ALDE avanza nei pronostici. Resta da vedere se gli Stati accetteranno le indicazioni che emergono dal risultato elettorale del 26 maggio.

Soraya Mohamed, Chiara Trulli, Michela Marchini, Silvio Cantoro

Autore dell'articolo: LabEuropa

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