Ursula von der Leyen: una donna a capo della Commissione europea?

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Potrebbe essere la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Commissione europea: Ursula von der Leyen, Ministro della Difesa tedesco, è stata la scelta che il Consiglio europeo ha deciso di sottoporre al voto del Parlamento europeo. La sua candidatura, però, ha generato non poche critiche, in primo luogo per il mancato rispetto del sistema degli Spitzenkandidaten, introdotto nel 2014.
Questo sistema prevede che il Consiglio europeo, “tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo”, come espresso dall’art. 17.7 del Trattato di Lisbona, presenti all’Europarlamento uno Spitzenkandidat, secondo una logica che rispecchi la distribuzione dei seggi nell’ambito delle elezioni.

Ciononostante, la decisione del Consiglio è ricaduta su Von der Leyen, esterna rispetto alla lista dei candidati dei partiti politici europei.

Chi è Ursula von der Leyen?

Nata nel 1958, ha iniziato la sua carriera politica nel 2005 con la CDU, medico di formazione, madre di 7 figli. Ha ricoperto le cariche di Ministro della Famiglia e del Lavoro, poi dal 2013 è la prima donna ad essere stata nominata Ministro della Difesa in Germania. Nata e cresciuta ad Ixelles (Bruxelles), vicina alla politica fin da giovanissima, termina i suoi studi tra Belgio, Inghilterra e Germania, fluente in inglese e francese. 
Il 2 luglio la sua candidatura è stata sostenuta da Francia e Germania, ma nonostante l’appoggio non ha potuto contare sul voto del suo Paese, che si è astenuto per il dissenso dei socialdemocratici.

Quale Germania e quale Europa?

Personaggio controverso. Convinta europeista, nel 2011 affermava “Il mio obiettivo sono gli Stati Uniti d’Europa”, per aggiungere nel 2017 “Non immagino l’Europa dei miei figli o nipoti come un’unione di Stati bloccati dagli interessi nazionali”. Fautrice di un consistente rinnovamento dell’esercito tedesco (suo il primo aumento delle spese militari dalla Guerra Fredda, tra il 2014 e 2015), guarda con favore ad un “Esercito degli Europei” (Army of Europeans, ma non ad una “European Army”), con una forza centralizzata coesistente con le nazionali. Nelle elezioni politiche francesi del 2017 sostiene la candidatura di Macron, e da Ministro della Famiglia nel 2005 promuove un nuovo sistema di congedo parentale, con il rafforzamento del congedo paterno. Suscita polemiche (anche interne alla CDU) quando, in riferimento alla crisi greca, nel 2011, suggerisce di introdurre in futuro garanzie concrete (anche impiegando riserve auree e asset industriali) per i paesi beneficiari di bailouts.

Quali sono le prospettive future?

Oggi pomeriggio è atteso il voto del Parlamento europeo. Alcuni gruppi parlamentari hanno manifestato la loro intenzione di sostenere la candidata, come il PPE, mentre i Verdi e la sinistra (GUE/NGL) hanno espresso che il loro voto sarà contrario.
Se Ursula von der Leyen otterrà la maggioranza sarà la prima donna a capo della Commissione europea, subentrando a Jean-Claude Juncker il 1 novembre 2019; contrariamente, la bocciatura di un presidente designato della Commissione costituirà un caso senza precedenti.

Carola Franchino, Martina Marignani

Autore dell'articolo: LabEuropa

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