Emergenza Coronavirus: dall’UE un Fondo straordinario da 25 miliardi di euro

Preventing the Spread of Coronavirus Disease ( COVID-19 ) – Wearing a protection mask

“Useremo tutti i mezzi per assicurarci che l’economia europea superi questa tempesta“. Ricorda il “wahatever it takes” di Mario Draghi del 2012 la misura della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per rispondere all’emergenza Coronavirus. Durante il Consiglio europeo d’emergenza, infatti, che si è tenuto in conference call lo martedì 10 marzo, la presidente von der Leyen ha annunciato l’imminente stanziamento di un nuovo “Fondo d’investimento per la risposta al Coronavirus” da 25 miliardi di euro (7,5 dei quali destinati a favorire la liquidità) che andrà “a sostegno del sistema sanitario, delle piccole e medie imprese, del mercato del lavoro e delle parti più vulnerabili”.

Flessibilità sul deficit

La presidente von der Leyen ha spiegato che, entro la fine della settimana, la Commissione diffonderà delle linee guida relative al “pieno uso della flessibilità” – da discutere al prossimo Eurogruppo – e agli aiuti di Stato per le imprese, volti ad alleviare la crisi negli Stati membri più colpiti dall’epidemia e ad evitare che l’emergenza Covid-19 provochi uno shock paragonabile a quello della crisi finanziaria del 2008. Se non addirittura peggiore. Ciò potrebbe tradursi in un primo passo verso l’addio all’austerità attraverso il ricorso alla “general escape clause”, in virtù della quale si potrebbe sfondare il tetto del 3% del deficit in ciascun Paese.

Gentiloni: “Italia può contare su solidarietà UE”

“Non è il momento di guardare ai decimali delle regole – ha detto Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia – è il momento di guardare ai posti di lavoro, al sistema sanitario, alla liquidità delle imprese, al futuro delle nostre economie”, ha aggiunto. Gentiloni ha sottolineato l’esigenza di “politiche di bilancio coordinate che consentano ai Paesi di prendere iniziative straordinarie” per affrontare un momento altrettanto straordinario come quello che stiamo vivendo. Assicurando, inoltre, che l’Europa non volterà le spalle all’Italia in nome del bilancio.

Approvazione MES, tra rischi e opportunità

Di certo un segnale politico forte quello inviato dall’Europa, che “intende affrontare insieme la sfida”, come ha commentato il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. C’è però da sottolineare che le misure volte ad arginare le ricadute economiche del Covid-19 rappresenteranno soltanto uno dei focus previsti dall’ordine del giorno dell’Eurogruppo, in programma il prossimo 16 marzo. Al primo punto è prevista infatti l’approvazione del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, oggetto di intensi dibattiti in Italia. I commenti su come dovrebbe essere trasformato il MES non sono mancati. In questo momento particolare e difficile, il dibattito attorno alla riforma del MES si è riaperto più acceso di prima, nell’idea di trasformarlo in uno strumento di crescita e di finanziamento di beni pubblici essenziali per fronteggiare l’emergenza sanitaria, senza gravare sui bilanci nazionali. C’è chi sostiene, infine, che l’Unione Europea potrebbe in questa fase avere l’opportunità di dimostrare di non essere un complesso di vincoli burocratici, quanto piuttosto un saldo progetto politico e uno strumento attraverso il quale garantire alle generazioni future un domani più roseo.

Donatella Ricci

Autore dell'articolo: LabEuropa

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