Ue Settlement Scheme: “Should I Stay Or Should I Go”

Il 1 febbraio 2020 è entrato in vigore l’Accordo di Recesso del Regno Unito dall’UE e, in tema di residenza, si segue l’impostazione proposta dal governo britannico, ovvero l’UE Settelment Scheme. È questa la procedura prevista per continuare a vivere in UK dopo il 31 giugno 2021, giorno limite di registrazione al Settlement Scheme.
Il Covid-19 ha fatto passare in secondo piano le procedure per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, prime fra tutte quelle relative al diritto di residenza e spostamento nell’Ue, due dei diritti collegati alla cittadinanza europea da cui derivano numerosi vantaggi. I requisiti di residenza variano da Paese a Paese restando più o meno simili, ma in UK, con la Brexit, le cose cambiano. È il Parlamento Europeo ad essersi posto fin dall’inizio in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini europei nel Regno Unito e viceversa, i quali continueranno ad essere garantiti anche in seguito al recesso.

Come funziona e in cosa consiste il Settlement Scheme?

Si tratta di un processo che ti permette di ottenere, a seconda dei casi, il Settled Status, cioè il diritto di residenza permanente nel Regno Unito, o il Pre- Settled Status, diritto di residenza provvisorio. Tutto ciò è possibile tramite la compilazione di un documento (ID Document Check) facilmente scaricabile da internet a titolo gratuito. Quale è la differenza? Il richiedente del Settled Status potrà essere solo colui che risiede nel Paese da più di 5 anni in maniera continuativa. Dopo aver soddisfatto le condizioni necessarie elencate nel sito Home Office, otterrà la cittadinanza britannica. Inoltre, i figli nati dai genitori in possesso del presente documento, avranno automaticamente diritto alla cittadinanza. Il Pre-Settled Status invece è disponibile per coloro che si trovano nel Regno da meno di 5 anni continuativi. Questo darà diritto ad ottenere, dopo la verifica dei requisiti necessari e il decorso del tempo minimo richiesto, il Settled Status.

Perché introdurre un “settlement scheme”?

Il Settlement Scheme rappresenta un ottimo modo, secondo il governo inglese, di organizzare in maniera legale le persone che vivono e lavorano in UK e tenere sotto controllo l’immigrazione all’interno del Paese. Tale controllo è una parte fondamentale del perché le persone abbiano votato a favore della Brexit: hanno deciso di abbandonare quella politica di libertà e movimento che caratterizza tutti gli stati dell’UE. Non tutti sono però fiduciosi verso tale sistema che risulta ancora controverso: tra questi moltissimi italiani che sembrano restii nel voler presentare domanda. Da non sottovalutare è la possibilità di poter perdere il proprio status legale, dunque la facoltà di risiedere nel Regno Unito, per chi non lo meritasse più!

L’impatto sugli italiani a Londra

La sensazione di instabilità, è quella maggiormente avvertita dalla popolazione inglese. Nella fascia generazionale che va dai 20 ai 25 anni, la risposta emozionale diventa una sorta di “limbo”, in cui si ha una Londra che appare ormai distante dall’Europa, come se fosse una realtà lontana e inaccessibile. Coloro che abitano la capitale Britannica da più di cinque anni, raccontano di controlli sempre più serrati e incalzanti. A rimanere invariata, però, è la qualità di vita, abitudinaria e confusionaria. Se prima Londra appariva loro come la metà più accessibile e un’opportunità di crescita ora questa situazione ha contribuito ad allontanare il sogno di quei giovani italiani che vedono davanti a loro una prospettiva di futuro sempre più sfumata.

Lorena Capodiferro, Beatrice Merighi, Flaminia Belli, Virginia Pala

Autore dell'articolo: LabEuropa

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