La strategia dell’UE per il turismo sostenibile post Covid-19

Lo scorso 3 marzo 2021 è stata presentata al Parlamento Europeo una relazione da parte di Cláudia Monteiro De Aguiar del Partido Social Democrata (Portogallo) circa la definizione di una strategia dell’UE per il turismo sostenibile. La stessa eurodeputata, nella presentazione del progetto ha sostenuto che: “Con l’estate alle porte, bisogna evitare gli errori del passato e mettere in atto misure comunitarie coordinate e uniformi, come un protocollo di test prima della partenza, un certificato di vaccinazione e un sigillo sanitario, così da facilitare i viaggi, ma senza costi per i cittadini”.

La crisi del settore del turismo

La pandemia, infatti, ha scosso più di tutti il settore del turismo che impiega circa 27 milioni di persone e rappresenta circa il 10% del PIL dell’Unione Europea.
In Europa, nella prima metà dello scorso anno si sono accolti 66% in meno di turisti internazionali, e nella seconda metà ben il 97% in meno.
Già nello scorso giugno il Parlamento europeo, per il 2020, ha votato una risoluzione su turismo e trasporti che ha comportato ulteriori azioni per sostenere piccole e medie imprese colpite dalla crisi attraverso uno sostegno alla liquidità, agevolazioni fiscali e maggiore flessibilità per le regole sugli aiuti di Stato.
Ulteriori misure sono state aggiunte anche per la tutela dei viaggiatori: l’Unione Europea ha aggiornato le sue linee guida sui diritti dei passeggeri.
Nell’ultimo mese, poi, gli eurodeputati sono tornati sull’argomento ed hanno programmato di lavorare su una nuova strategia per garantire il turismo in maniera sicura e sostenibile.

Turismo più sostenibile

Dopo la pandemia le destinazioni dei viaggiatori sembrano esser mutate verso un turismo più sostenibile e pulito.
Questo, infatti, sembrerebbe accrescere le opportunità per il futuro mantenendo integrità culturale, la diversità biologica  promuovendo la scoperta dei nostri territori, della natura e dei paesaggi.


Si è richiesto perciò di realizzare modelli che prevedano un’economia più pulita nei prossimi dieci anni.
“Il turismo e i viaggi devono essere parte integrante della soluzione per il conseguimento dell’obiettivo delle neutralità climatica entro il 2050”.
Inoltre, è emersa la necessità di creare all’interno dell’Unione Europea un sostegno ripartito sulla base dell’impatto del settore sul PIL, tenendo conto delle diversità che l’area presenta: vi sono infatti regioni periferiche dell’Europa che più di altre risentono di vincoli permanenti e insormontabili di cui è necessario tener conto.

Potenziamento dei trasporti

La mobilità è quindi il presupposto necessario per l’occupazione, la crescita e la coesione economica e sociale e svolge un ruolo fondamentale nella ripresa economica. Perciò, si ritiene inevitabile potenziare e migliorare i sistemi, le infrastrutture in modo da promuovere il turismo interno ed esterno, tenendo presente che tutti i modi di trasporto, senza alcuna distinzione, dovranno esser oggetto di potenziamento.

Norme di prevenzione e protezione dal virus COVID-19

A fine di ripristinare la fiducia dei turisti e dei viaggiatori è necessario prevenire e controllare il virus COVID-19, per  questo, si richiede l’istituzione di un sigillo di certificazione igienica dell’UE che certifichi quanto meno degli standard minimi ed un passaporto sanitario digitale nell’Unione, di cui già si è parlato in un articolo precedente nel nostro blog.

I finanziamenti

Indispensabili appaiono quindi i finanziamenti da mettere a disposizione per un settore come il turismo che ha consentito all’economia europea di crescere e svilupparsi. Proprio per questo, nella relazione, viene invitata l’Unione Europea ad adottare nei programmi di Next Generation EU, REACT-UE E SURE linee guida concernenti il sostegno al settore.
La stessa Cláudia Monteiro De Aguiar ha reputato “essenziale che la Banca europea per gli investimenti, in partenariato con la Commissione, definisca specifici progetti e condizioni per l’accesso delle microimprese e delle PMI a InvestEU.”
Pertanto, il sostegno finanziario dovrà essere continuo e a breve termine, si esortano quindi i Paesi membri ad includere i viaggi nei propri piani di ripresa COVID.

Micaela Culiersi, Federica Cardia

Autore dell'articolo: LabEuropa

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