Save the tourism: per tornare a viaggiare in sicurezza

Il rilancio dell’Europa per il turismo

Il turismo oggi rappresenta il 10% del PIL totale dell’UE, con quasi 3 milioni di imprese, ed è stato uno dei settori più duramente colpito dalla pandemia. L’Europa non può permettersi di rimanere a guardare di fronte al collasso economico delle attività turistiche ed è per questo che ha varato un piano di rilancio del turismo, un settore drasticamente colpito, con alberghi, ristoranti ma anche compagnie aeree sull’orlo del fallimento.
L’Ue ha messo in campo liquidità soprattutto per le piccole e medie imprese, che molto spesso sono a conduzione familiare e sono stati le prime a riscontare danni economici a causa della crisi pandemica.
È stato erogato un sostegno finanziario di circa 100 milioni di euro, fornito dal programma SURE ossia il sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione. I paesi membri possono richiedere fondi per contrastare la crisi economiche e sociali dovute dal covid.
Un altro aiuto finanziario per il turismo viene con “l’iniziativa di investimento”, varata dall’Europa per aiutare le PMI e la comunità dei paesi membri ad uscire dalla crisi.
Per aiutare il turismo sono state messe in campo anche le tecnologie digitali, con una piattaforma chiama Re-open Eu, ossia riaprire l’Europa, lanciata il 15 maggio 2020.

Il progetto Re-open Eu per far ripartire il turismo

Si tratta di un’app e un sito dedicato alla ripartenza del settore viaggi per informare e rendere più semplice la vita del viaggiatore.
I paesi europei devono garantire le giuste informazioni a coloro che vogliono entrare in un paese europeo e grazie a questa piattaforma, si può monitorare la situazione del Covid in tutti gli stati membri, grazie anche alle informazioni disponibili in 24 lingue. Inoltre questa app permette di sapere le varie restrizioni e le misure di sicurezza adottate, come ad esempio l’uso della mascherina, messe in atto per combattere il coronavirus.
Il sito web è stato creato per duplici motivi, come quello di garantire nuovamente la sicurezza per la libera circolazione dei cittadini, che è venuta a mancare con la pandemia.

Come funziona il sito

Il sito e l’app sono facilmente accessibili e sono stati sviluppati in modo chiaro, così da permettere anche ai meno esperti con la tecnologia di informarsi.
Nella home page c’è una mappa interattiva dell’Europa, nella quale è possibile selezionare il paese europeo sul quale si vogliono avere informazioni e consigli di viaggio.
Una volta cliccato sulla meta di viaggio, il sito offre la carta geografica del paese scelto, con le regioni divise per colori, che indicano la maggiore o minore influenza del virus in quella zona. Ci sono segnati gli indicatori epidemiologici aggiornati e si può selezionare la regione del paese scelto, per avere dati più specifichi su una determinata zona.
In un’altra sezione sono indicate le misure e le direttive adottate per gestire l’emergenza in tema di: utilizzo delle mascherine, distanziamento sociale, assembramenti, misure di sicurezza per i trasporti pubblici, luoghi di culto, negozi, musei, cinema, sport.
In un’altra sezione del sito viene indicato cosa si deve fare per entrare in un paese, come ad esempio svolgere la quarantena precauzionale.

Restrizioni ai paesi terzi dell’Ue

Il sito monitora anche la situazione dei paesi fuori dall’Unione europea, tenendo conto delle disposizioni stabilite dagli stati verso i viaggiatori provenienti da fuori Ue.
Ad oggi i paesi membri dell’Unione europea devono gradualmente abolire le restrizioni ai seguenti paesi: Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Cina (soggetta a conferma di reciprocità).
Coloro che vivono ad Andorra, San Marino, Vaticano e Monaco vengono invece considerati residenti nell’UE ai fini della presente raccomandazione.

Damiano Pelagalli

Autore dell'articolo: LabEuropa

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