Consiglio Europeo del 25 marzo 2021

Giovedì 25 marzo i leader dell’UE, durante una riunione del Consiglio Europeo tenutasi in videoconferenza, hanno concordato ulteriori linee d’azione comuni per far fronte alla situazione epidemiologica legata al COVID-19. Hanno discusso inoltre di Mediterraneo orientale, Russia, mercato unico, agenda digitale e del ruolo dell’euro nel mondo globale. Da sottolineare la presenza del Presidente U.S.A. Joe Biden in merito all’ulteriore tema del rilancio delle relazioni transatlantiche.

Consiglio europeo: nuove strategie contro il Covid 19

In merito alla questione legata al COVID-19 si è riconosciuto necessario intensificare gli sforzi per aumentare la produzione dei vaccini, velocizzarne la consegna e la diffusione, essenziale per superare questa crisi. È stata sottolineata l’importanza delle autorizzazioni per le esportazioni, che aumentano la trasparenza nella consegna dei vaccini. Inoltre, rivolgendosi alle aziende produttrici di vaccini, il Consiglio ha ribadito loro la necessità di rispettare i termini di consegna stabiliti nei contratti e dell’utilizzo del criterio proporzionale basato sulla popolazione per la redistribuzione interna dei vaccini. La situazione tuttavia rimane ancora grave per via della sfida posta dalle varianti del virus, si è deciso quindi di mantenere le restrizioni al momento vigenti soprattutto nei riguardi di viaggi non essenziali ma allo stesso tempo viene garantito il libero flusso di beni e servizi all’interno del mercato unico europeo. Tra i paesi membri dell’UE si prospetta però una graduale ma soprattutto coordinata revoca delle restrizioni dal momento in cui la situazione permetterà un allentamento delle misure attualmente in vigore.

Mercato unico e politiche digitali

Il Consiglio Europeo ha posto l’accento anche sul mercato unico e l’importanza che esso rimanga forte, resiliente e pienamente funzionante. Viene evidenziata la volontà di rafforzarne la competitività e di velocizzare ulteriormente la transizione verso un sistema più verde e sostenibile oltre che sempre più orientato verso una trasformazione digitale in vista della ripresa europea e di una maggiore competitività, per questo motivo il Consiglio ha chiesto ai colegislatori di continuare a portare avanti i lavori relativi alle leggi sui servizi digitali e sulla governance dei dati oltre a ribadire il suo fermo impegno a favore di una soluzione globale per la tassazione internazionale del digitale, in vista di migliorarne sia l’accesso che la condivisione creando uno spazio digitale più sicuro e protetto, che promuova la competitività e l’innovazione al fine di rafforzare il mercato unico dei servizi digitali.

Mediterraneo orientale e le relazioni con la Turchia

Al centro dell’agenda del Consiglio anche le questioni legate al Mediterraneo orientale e alle relazioni con la Turchia. Il Consiglio ha ricordato come per l’UE avere un contesto sicuro e stabile nel Mediterraneo orientale è di primaria importanza. Dato il recente allentamento delle tensioni nel Mediterraneo orientale per via della cessazione almeno momentanea da parte turca dell’attività di trivellazione illegale e sempre dato il presupposto che la Turchia continui il dialogo in modo costruttivo, l‘Unione europea si è dichiarata pronta a intavolare un dialogo in modo graduale e proporzionato. La finalità è quella di intensificare il rapporto di cooperazione in una serie di settori di interesse comune con la Turchia, in modo tale da continuare sia a sviluppare relazioni reciprocamente vantaggiose in termini commerciali ed economici, ma anche per giungere a un’intesa riguardo ai flussi migratori e ai rifugiati siriani in Turchia.

Il richiamo del Consiglio al rispetto dello stato di diritto


Lo Stato di diritto e i diritti fondamentali rimangono una preoccupazione per il Consiglio, e le recenti decisioni adottate nel mondo turco rappresentano significative battute d’arresto in termini di diritti umani essendo contrastanti con gli obblighi della Turchia di rispettare la democrazia e lo Stato di diritto. Il dialogo su tali questioni resta ad ogni modo centrale nel contesto delle relazioni tra l’UE e la stessa Turchia. Perseguendo sia l’UE che la Turchia nell’interesse comune di pace e stabilità ci si aspetta che tutti gli attori contribuiscano a giungere a soluzioni efficienti nei teatri laddove persistano crisi come in Siria, Libia e Caucaso meridionale.

L’intervento di Biden al Consiglio europeo

A distanza di undici anni dall’ultimo incontro tra un Presidente degli Stati Uniti, in quel caso si trattava di Barack Obama, e tutti i leader riuniti dell’UE, Biden ha invitato Michel, Von der Leyen e i suoi omonimi a rinsaldare l’alleanza atlantica. L’invito è rivolto sia ad affrontare la lotta ai cambiamenti climatici e alla pandemia da Covid 19, sia alla promozione del modello democratico, come il più efficiente per soddisfare la crescita e il benessere dei cittadini.
L’appello del Presidente giunge pochi giorni dopo l’istituzione di sanzioni contro la Cina, da parte sia degli Stati Uniti che dell’Unione Europea, per violazione dei diritti umani nella regione dello Xinjiang. Nella stessa direzione vanno anche le critiche mosse contro la Russia dopo l’arresto dell’oppositore Navalny.

Ludwig Alicino, Luca Baietti

Autore dell'articolo: LabEuropa

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