3) Covid-19: quali misure nei Paesi europei

Source: EC – Audiovisual Service

Dopo l’annuncio della sospensione di Schegen, annunciata nella conferenza stampa del 16 marzo, i Paesi europei hanno allineato le misura prese per arginare la diffusione del Covid-19

Polonia

La Polonia fino a questo momento non ha indetto grandi misure di restrizione della mobilità se non la chiusura delle scuole fino a fine marzo. La notizia rilevante riguarda la positività del ministro dell’ambiente Michael Wos e dell’isolamento di tutti i membri del governo che hanno preso parte alle ultime riunioni di governo, ad esclusione del premier Mateusz Morawieck che non ha preso parte alle ultime riunioni.
In Polonia sono stati registrati fino a ora 156 casi e ci sono stati tre decessi.

Ungheria

Anche l’Ungheria ha annunciato la chiusura dei suoi confini, nonché quella di tutti i centri culturali e di intrattenimento, per frenare la diffusione del coronavirus. “Solo i cittadini ungheresi potranno attraversare la frontiera”, ha annunciato il premier Viktor Orban. In Ungheria sono stati segnalati 39 casi di coronavirus e un morto.

Bulgaria

Al momento dell’annuncio della pandemia le scuole erano già state chiuse fino all’11 marzo a causa di un’epidemia di influenza B. Il 13 marzo, dopo 16 casi segnalati in un giorno, la Bulgaria ha dichiarato lo stato di emergenza per un mese fino al 13 aprile. Scuole, centri commerciali, cinema, ristoranti e altri luoghi di lavoro sono stati chiusi. Tutti gli eventi sportivi sono stati sospesi. Rimangono aperti solo supermercati, mercati alimentari, farmacie, banche e stazioni di servizio.
Vietato l’ingresso nel paese dal 18 marzo ai cittadini di Cina, Iran, Bangladesh, India, Maldive, Nepal, Sri Lanka, Spagna, Italia, Corea del Sud, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito. Inoltre, sono state istituite unità di controllo sanitario ai valichi di frontiera con Serbia, Macedonia settentrionale, Grecia e Romania.

Repubblica ceca

Chiusi i confini, il premier ceco Andrej Babis, il 15 marzo con 214 casi di Covid 19 confermati, ha deciso di imporre una quarantena nazionale a tutto il paese per l’emergenza coronavirus, consentendo solo gli spostamenti essenziali come quelli per andare a lavorare. Avviate le trattative con i sindacati per i congedi di malattia per i genitori al fine di poter rimanere a casa con i propri figli.

Croazia

La Croazia ha adottato le nuove misure restrittive solo il 16 Marzo. Tutti i bar e ristoranti sono chiusi, così come le palestre, piscine, spazi culturali e night club. Chiusi anche i negozi che non vendono alimentari. Rimangono aperte le farmacie, ma si entra a due alla volta. Chiuse anche le scuole che hanno inizieranno il programma sostitutivo di educazione su tv, youtube e online.
Il 17 marzo 65 i casi accertati di positività al virus distribuiti su tutto il territorio nazionale. Imposto a chiunque entri nel paese un periodo di auto-isolamento di 14 giorni. Sono circa 9mila le persone in stato di auto-isolamento nel paese.

Federica Montesion, Simone Mazzoccola

Autore dell'articolo: LabEuropa

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